Il mercato agricolo 2007-2014


È stato pubblicato il rapporto della Commissione europea DG Agricoltura e Sviluppo Rurale, contenente le previsioni europee di mercato 2007-2014. Le stime si basano su analisi macro economiche di medio-lungo termine, riguardanti dati raccolti fino al giugno 2007.
Le proiezioni sono suddivise per diverse categorie produttive (cereali, zucchero, carni, prodotti caseari etc.) dell’EU–27, sviluppate in relazione alla “salute” dei mercati, alla crescita economica dell’Europa e al rafforzamento del dollaro nel medio periodo non tenendo conto delle possibili ripercussioni del Doha Development Round sulle esportazioni.

Il mercato dei cereali registra miglioramenti significativi dati dall’aumento dei consumi e delle esportazioni “targati EU”. Le recenti direttive sui biocarburanti e le biomasse hanno contribuito significativamente all’aumento della domanda di bioetanolo, facendo prevedere mercati in costante crescita, soprattutto dal 2010 in poi, con produzioni sempre meno marginali di bioetanolo dai cereali.
L’Europa inoltre dovrebbe beneficiare notevolmente della crescita di domanda a livello mondiale e dell’eventuale crescita dei prezzi dovuta al rafforzamento del dollaro nel medio termine. Tali sviluppi bilancerebbero così i mercati di molte regioni europee; gli stock pubblici di cereali potrebbero quindi estinguersi già all’inizio del periodo di previsione, per poi raggiungere verso la fine gli 11 milioni di tonnellate, anche in attuazione alle recenti decisioni relative alla cancellazione dell’intervento pubblico per il mais.

Il mercato dello zucchero attraverserà una fase di transizione fino al 2009, dovuta all’implementazione dell’OCM zucchero. Dopo il 2009 assisteremo probabilmente ad una pesante incidenza negativa di due importanti fattori: una lenta ripresa di ristrutturazione del sistema zucchero e gli alti livelli di stoccaggio del prodotto.

Il settore del pollame e delle carni di maiale si rivelerà positivo nel medio-lungo termine, registrando tuttavia un leggero calo nella seconda decade del periodo. Tale andamento non sarà prevedibile per le carni bovine che soffriranno della riforma della PAC e del deficit dei capi da latte, portando la produzione a 7,6 milioni di tonnellate nel 2014. Il consumo di carni è previsto in aumento da un 84 kg/pro capite nel 2006 ad un 86,7 kg nel 2014.

La produzione di latte si prevede in calo fino a raggiungere la soglia dei 148,2 milioni di tonnellate nel 2014, in relazione anche al calo dei capi da latte: dai 24,2 milioni nel 2006 ai 22 milioni stimati per il 2014.
Rispetto ai dati dei precedenti rapporti le recenti stime registrerebbero un calo di produzione, che unito alla crescita dei prezzi nel mercato interno influenzerebbero profondamente la fornitura di latte. In controtendenza la produzione di prodotti caseari che si prevedono in crescita a partire dal medio periodo in relazione alla produzione e al consumo di formaggi, ad esclusione del settore legato al burro e latte scremato in polvere che registrerà un calo di disponibilità.

Per quanto riguarda le previsioni del reddito agricolo, il rapporto evidenzia una crescita nell’EU-27 del 21% tra il 2006 e il 2014 in termini reali e per unità lavoro.

Per maggiori informazioni consultare il Rapporto “Il mercato agricolo 2007-2014” .