27.08.07 Dopo due secoli il Cansiglio torna “Bosco da Reme”


Quasi un guiness, realizzata in circa 5 giorni di lavoro, una “rema” di 10 metri, del peso di circa 100 kg

Il 25e 26 agosto u.s. in Pian Cansiglio (BL-TV) si è conclusa la costruzione di un grande reme da Galea di 10 metri, anzi, come veniva chiamato dagli artigiani della Serenissima, una “rema”, come non se ne facevano più da oltre 2 secoli. L’ultima grande barca della Repubblica de Venezia, quindi con remi di grandi proporzione,è stato il Bucintoro, fatto bruciareda Napoleone nel 1807 allo scopo di depredarne gli ori; in quello stesso annoil generale corso fece anche sciogliere le corporazioni, tra le quali anche quella dei “remeri”.Da allora a Venezia non si sono più costruiti grandi remi, ma solo quelli per le piccole imbarcazioni, fino al massimodi circa 6 m.

Nell’ambito dellemanifestazioni per ricordare i 700 anni della nascita della “corporazione dei remeri” e del loro Statuto, chiamato Mariegola, Veneto Agricoltura e gli artigiani del “Felze” (associazione tra gli artigiani che concorrono alla costruzione della gondola con sistemi tradizionali), e tra questi gli ultimi remeri veneziani, hanno costruito in Cansiglio, in circa 5 giorni di lavoro, una rema di m 9,50, del peso di circa 100 kg, su un modello del XII secolo, rema ricavata da un faggio tagliato e stagionato in Cansiglio dall’Azienda regionale. All’opera ancheErmanno e SandroErvas, padre e figlio, fabbri espertissimi che hannoriprodotto fedelmente gli attrezzi usati dai remeri di un tempo, ma anche per la rema fatta in Cansiglio.

La rema verrà collocata nel Museo del Cansiglio (l’ex Museo Etnografico e di Cultura Cimbra), ristrutturato ed in fase di riallestimento, sito in località Pian Osteria, dentro la foresta regionale.

Nello stesso spazio occupato dai remeri si è svolta anche la prima festa locale della montagna che ha visto una nutrita ed entusiasta partecipazione degli operatori locali. Si è trattato di una prima edizione organizzata in collaborazione tra l’associazione CRC (che gestisce anche il Centro di Educazione Naturalistica Vallorch), Veneto Agricoltura e gli operatori turistici del Cansiglio. Molte le iniziative. Sono state esposte le principali razze animali allevate: mucche(bruno-alpina e pezzata),la pecoraautoctona dell’Alpago, altri tipi di pecore e cavalli.Presentate attività tradizionali come la ferratura dei cavalli, la tosatura delle pecore, la caseificazione. Inoltre sono state esposte macchine agricole specifiche per il lavoro in montagna.

I produttori locali hanno proposto la loro ricca produzione diformaggi e ricotte,insaccati, marmellate, miele e produzioni artigianali. Neidue fine settimana di manifestazioni le due iniziative (remeri e festa della Montagna) sono state visitate da un notevole pubblico, qualche migliaio di persone. Presenti tra gli altri i consiglieri regionali Gianantonio Da Re eGiampaolo Bottacin, il dott. Spada del Corpo Forestale dello Stato, lo storico e docente universitario prof. Antonio Lazzarin e il dott.Giovanni Caniato, curatore dell’Archivio Storico di Venezia. Molto apprezzato lo spettacolo teatrale di Paola Brolati “Bosco da Reme” al Giardino Botanico,in perfetta sintonia sia con il tema che con il luogo, trattando in maniera umoristica l’argomento della fluitazione del legnane lungo il Piave.

Ufficio Stampa