Lo stato del vigneto veneto e prime previsioni produttive per il 2010”


 

Il vino veneto ha una forte identità che si difende bene all’estero. Sfida del 2010: investire in qualità e promozione per far fronte alla crisi  

 

  

 

 

 “Il nostro investimento sulla qualità deve essere costante”. Ha esordito così l’Assessore regionale all’Agricoltura, Franco Manzato, intervenuto all’incontro tenutosi a Conegliano (TV) a fine giugno organizzato da Veneto Agricoltura-Europe Direct Veneto in collaborazione con Regione e CRA-Vit di Conegliano su “Lo stato del vigneto veneto e prime previsioni produttive per il 2010”.

 

La qualità dei nostri vini, infatti, è ormai data per scontata perché il vino veneto è di fatto un marchio che ci rende vincenti sul mercato internazionale. “Per questo la Regione – ha continua Manzato – sarà vicina alle imprese venete affinché si presentino come una forza unica per rilanciare il comparto vitivinicolo all’estero. I consorzi devono fare sistema per la promozione del prodotto vino. In questo momento di difficoltà infatti dobbiamo aggredire i mercati e non difenderci”.

 

Concorde l’appello di Paolo Pizzolato, Amministratore Unico di Veneto Agricoltura. “Solo creando sinergia – ha detto Pizzolato – riusciamo a proporre qualcosa di nuovo per il Veneto. Dobbiamo lavorare per un futuro che possa dare luce alle aziende venete, che devono presentarsi unite sul mercato estero”.

 

Puntare sulla qualità e fare sistema: è stata questa la voce unanime emersa dal dibattito sull’export che ha visto coinvolti nomi importanti del mondo del vino, quali Vasco Boatto (Università di Padova), Andrea Quattrocchi (ICE), Giancarlo Prevarin (Gruppo Collis), Emilio Pedron (Gruppo Italiano Vini), Raffaele Boscaini (Azienda Masi). Tutti concordi nel dire che il vino veneto è un prodotto di alta qualità, un marchio da difendere, che non va banalizzato sul mercato estero abbassando i prezzi.

 

Cosa fare allora? Bisogna investire in promozione e comunicazione del prodotto. Senza abbassare la guardia sulla qualità, ormai quasi un prerequisito, puntando sull’identità e sul rapporto con il territorio e la sua storia. Tutto questo al Veneto non manca. Il Prof. Vasco Boatto ha ricordato che grazie all’OCM Vino la Regione metterà a disposizione 5 milioni di euro per la promozione sui mercati internazionali: si tratta di un’opportunità strategica per il settore vitivinicolo, che la Regione intende sfruttare al massimo.

 

Vigneto veneto annata 2010 (scaricapdf)

Presentazione slides dott. Tomasi  (scarica pwp)