Lavori in corso per la PAC post 2013


Via libera del Parlamento europeo alla relazione di Albert Dess sulla riforma della politica agricola europea

La Commissione Agricoltura dell’Europarlamento ha approvato a larga maggioranza la relazione sul futuro della Politica Agricola Comune presentata dall’onorevole tedesco Albert Dess. Questo passaggio rappresenta un importante segnale rivolto alla Commissione europea perché contiene delle chiare indicazioni su come dovrà essere la PAC dopo il 2013 che non potranno non essere tenute in considerazione. Il Commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Ciolos, dovrà ora prendere in considerazione il contenuto della relazione ed incorporarlo nella proposta legislativa finale.

Secondo Pilastro

In reazione a voci sul taglio degli aiuti al secondo Pilastro della PAC, i deputati hanno ribadito il loro sostegno per assicurare adeguate risorse finanziarie anche per lo sviluppo rurale.

Finanziamenti adeguati

Secondo gli eurodeputati, se la politica agricola perseguita dall’UE mira a fornire prodotti alimentari sicuri e di alta qualità, contribuire alla protezione dell’ambiente e alla produzione di energie rinnovabili, è evidente che questa politica dovrà essere finanziata in maniera adeguata, in modo da fornire agli agricoltori un incentivo all’utilizzo di tecniche moderne ed ecocompatibili.

Pagamenti diretti e misure “verdi”

I pagamenti diretti agli agricoltori dovrebbero, di conseguenza, essere più legati a specifiche misure “verdi” (basse emissioni di carbonio, basso consumo energetico). Un ampio sistema europeo di incentivi, finanziato dall’UE al 100%, dovrebbe essere istituito per sostenere gli agricoltori che appoggiano lo sviluppo sostenibile.

Equa distribuzione dei finanziamenti

I finanziamenti agricoli dovrebbero essere distribuiti più equamente tra gli Stati membri e tra le diverse categorie di agricoltori. Il Parlamento europeo propone che ogni Stato membro riceva in futuro una percentuale minima della media UE dei pagamenti diretti. Gli europarlamentari sono d’accordo con l’introduzione di un massimale per i pagamenti diretti per agricoltore, ma sottolineano che le nuove regole devono tener conto delle dimensioni delle aziende agricole e dei criteri oggettivi di occupazione, nonché delle pratiche sostenibili.

Agricoltori attivi

Per evitare un uso improprio del denaro pubblico, i pagamenti diretti dovrebbero essere riservati agli “agricoltori attivi”, cioè a coloro che effettivamente utilizzano la loro terra per la produzione.

Speculazione, gestione delle crisi e potere contrattuale degli agricoltori

Secondo gli eurodeputati, la lotta alla speculazione per le materie prime agricole e la volatilità dei prezzi richiedono una soluzione a livello globale, in modo da garantire una maggiore stabilità per gli agricoltori e le forniture su larga scala di prodotti alimentari sicuri. Il Parlamento propone un sistema mondiale di notifica dello stato attuale delle scorte, per contrastare la speculazione selvaggia delle materie prime agricole.

Comparto lattiero-caseario

Per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento dei prodotti lattiero-caseari, i deputati hanno chiesto alla Commissione di monitorare il mercato lattiero-caseario per il periodo successivo al 2015. Il sistema attuale delle quote sarà soppresso nel 2014.

Prossime tappe

Il dibatto e i confronti sul futuro della PAC proseguiranno in tutte le sedi istituzionali, centrali e nazionali. Da oggi, tra l’altro, in maniera ancor più concreta visto che la Commissione europea esce finalmente allo scoperto presentando il suo progetto di pacchetto. Parlamento e Consiglio saranno dovranno poi decidere insieme (codecisione) sul contenuto definitivo della legislazione.

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