70 MILIONI DI EURO DI AIUTI SUPPLEMENTARI AI FRUTTICOLTORI EUROPEI

La proroga del regime va ad aggiungersi a una serie di altre misure di sostegno eccezionali per il mercato agricolo europeo connesse all’embargo russo. Le azioni di monitoraggio e valutazione del mercato condotte regolarmente dalla Commissione indicano che tali misure hanno migliorato la situazione di mercato per le colture non permanenti (ad esempio gli ortaggi). La maggior parte della produzione colpita dall’embargo russo è stata reindirizzata verso mercati alternativi e i prezzi di mercato si sono stabilizzati. Tuttavia, poiché le cosiddette colture permanenti (alberi da frutto) sono meno adattabili ai cambiamenti, si è ritenuto di destinare queste nuove misure proprio a questo settore.

Le nuove misure in dettaglio
Nell’ambito delle misure eccezionali, i produttori individuali beneficiano di tassi di cofinanziamento UE più elevati rispetto a quelli delle misure di sostegno ordinarie. Gli agricoltori ricevono un finanziamento europeo del 100% per i ritiri destinati alla cosiddetta distribuzione gratuita (ossia, cessione della frutta in beneficienza a fini di consumo), che consente di evitare gli sprechi alimentari. La frutta ritirata dal mercato ma non effettivamente consumata (ad esempio, inviata direttamente al compostaggio), o raccolta prima della maturazione (la cosiddetta vendemmia verde) o non raccolta affatto, riceve livelli di sostegno più bassi. Il regime copre un quantitativo massimo di 165.835 tonnellate di frutta, suddivisa in quattro categorie di alberi: mele e pere; prugne; agrumi; pesche e pesche noci. La misura riguarda 12 Stati Membri, a cui verranno applicati volumi di ritiro differenziati per garantire che il sostegno finanziario arrivi ai produttori che più ne hanno bisogno.

Il quadro del sostegno
In aggiunta alla proroga di queste misure eccezionali, i produttori ortofrutticoli europei continuano a beneficiare di altre misure nell’ambito della PAC come i pagamenti diretti, il finanziamento dello Sviluppo rurale e il sostegno finanziario per le Organizzazioni di Produttori, per un importo complessivo di circa 700 milioni di euro all’anno. Le misure sono state introdotte per la prima volta dalla Commissione europea a seguito dell’embargo sulle importazioni imposto dalla Russia nell’agosto 2014. Il regime prorogato, la cui dotazione raggiunge i 70 milioni di euro destinati ai frutticoltori europei, offre una rete di sicurezza ai produttori che, a causa dell’embargo, rischiano di non trovare uno sbocco di mercato per i loro prodotti. Tale regime compenserà i frutticoltori europei che scelgono ad esempio di distribuire i prodotti in eccesso a determinate organizzazioni (enti di beneficienza, scuole) o di destinarli ad altri scopi (alimentazione degli animali, compostaggio, trasformazione).