Bollettino Colture Erbacee n. 15 del 30 marzo 2018

Difesa Integrata del COLZA

Monitoraggio e contenimento dei principali fitofagi del colza

E’arrivato il momento per verificare la presenza nell’appezzamento di insetti dannosi in particolare del meligete (Meligethes aeneus) e del punteruolo dello stelo (Ceutorrhynchus napi).

Il meligete (Meligethes aeneus) colonizza usualmente i terreni coltivati a colza o tra gli stadi D1 (bottoni fiorali raccolti) e quello di bottoni separati (E) che corrisponde al momento in cui nessun fiore è ancora aperto. Se quest’ultimi sono aperti il meligete tende a “colonizzarli” per nutrirsi del polline ignorando i bottoni fiorali chiusi.

La difesa da questo insetto prevede di mantenere la popolazione a un livello accettabile in modo che, non appena la fioritura comincia, l’effetto di preferenza dato dal fitofago al fiore aperto si esprima appieno.

E’ una lotta che non deve eradicare il meligete fino all’ultimo esemplare.

Più il colza è vigoroso e meglio può sopportare attacchi anche importanti di meligete.

In presenza di popolazioni elevate vi è l’opzione del controllo con insetticidi, che potrebbe anche limitarsi al trattamento del solo bordo dell’appezzamento dove si concentra il numero maggiore di individui. Anche le condizioni meteorologiche favorevoli aiutano. Giornate di sole e/o periodi di alta pressione atmosferica accelerano la crescita e la fioritura del colza. Con i fiori aperti il rischio di danno si riduce considerevolmente.

La procedura della Difesa integrata

   
Foto 1 attacco di meligeteFoto 2 Adulto di MeligethesFoto 3 Adulto di Punterulo

Nei casi di pullulazione (foto 1) la popolazione di meligete può provocare la distruzione dei bottoni fiorali via via che si formano. Al momento il colza (seminato nella prima metà di settembre 2017) si presenta in fase da C2 (internodi visibili) a D2 (infiorescenza principale emersa). E’ la fase che precede la prefioritura (E). In questo momento si può verificare la presenza nell’appezzamento del meligete (Meligethes aeneus – foto 2) e del punteruolo dello stelo (Ceutorrhynchus napy – foto 3).

Determinare la presenza degli insetti

Il monitoraggio si deve eseguire alla mattina quando gli insetti sono meno mobili; prevede il controllo di 50-100 piante nell’appezzamento per stimarne la presenza (numero medio di individui per pianta).

Ispezionare l’appezzamento guardando i capolini fiorali attentamente alla ricerca del meligete e del punteruolo.

Evitare di monitorare le piante di bordo che, in genere, presentano un numero più elevato di insetti ma effettuare il campionamento a zig-zag 10 m all’interno dell’appezzamento.

Il monitoraggio può essere effettuato anche con l’uso di trappole formate da una vaschetta gialla contenente acqua (da rabboccare) o con trappole a feromoni tipo Var H con cairomone specifico (che attrae maschi e femmine) Csalomon (mail csalomon@julia-nki.hu).

In appezzamenti allo stadio D1 (bottone fiorale principale ancora chiuso) la soglia di intervento per il Meligethes è di 3-4 individui per pianta con colza vigoroso mentre su colza debole la soglia di intervento è di 1 individuo per pianta.

Si consiglia tuttavia nel caso di colza vigoroso e di temperature favorevoli di non effettuare il trattamento e di ripetere il monitoraggio allo stadio E (bottoni fiorali separati) ed effettuare il trattamento solo al superamento della soglia di 6-9 meligeti/pianta

Il punteruolo (Ceutorrynchus napy) è un curculionide che deve essere monitorato attentamente. Con il ritorno del bel tempo (giorni di sole con temperature superiori a 9 ° C e in assenza di vento), i punteruoli occupano i terreni a colza per alimentarsi inizialmente e deporre le uova dopo 8-10 giorni. Il punteruolo deporrà le sue uova nel fusto del colza: in seguito alla reazione dei tessuti il fusto si deforma, a volte si rompe e si apre in lunghezza predisponendo agli attacchi fungini di Phoma. La nocività di questo insetto è alta in condizioni di primavere asciutte.

Per il punteruolo dello stelo la soglia di intervento è di 1 individuo per pianta.

Al momento negli appezzamenti della Azienda agraria Sperimentale “L. Toniolo” dell’Università di Padova la presenza di meligete e di punteruolo sono al di sotto della soglia di intervento.

Trattamenti

Intervenire entro 5 a 7 giorni al superamento della soglia. È importante non intervenire troppo preventivamente per permettere all’insetticida di raggiungere il massimo numero di insetti l’applicazione.

Per massimizzare l’efficacia di uno spray insetticida, è consigliabile lavorare con il volume “normale” di 200 l/ha.

Se dopo il trattamento CON PIRETROIDI SI NOTASSE UNA QUALCHE RESISTENZA (PRESENZA DI ADULTI MOBILI NEI GIORNI SEGUENTI AL TRATTAMENTO) SI PREGA DI SEGNALARLO (bollettino.erbacee@venetoagricoltura.org)

Si ricorda che non è possibile effettuare trattamenti in fioritura e si deve inoltre considerare che la fioritura, nel colza, può durare alcune settimane.

Le api raccolgono il polline del colza e sono necessari per ottenere una buona produzione in quanto sono insetti impollinatori.


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