AGRICOLTURA: NUOVE NOMINE A BRUXELLES

E' stata formata la nuova Commissione Agricoltura (COMAGRI) del Parlamento europeo. Tredici gli eurodeputati italiani tra titolari e sostituti, su un totale di 93 membri. Le priorità immediate di lavoro saranno: riforma della PAC, Mercosur e finanziamento al capitolo agricolo del bilancio UE per il periodo 2021-2027.

E’ stata definita la composizione della Commissione Agricoltura (COMAGRI) del nuovo Parlamento europeo. Presidente è il tedesco Norbert Lins, mentre gli europarlamentari italiani eletti sono: Paolo De Castro (socialisti e democratici), Mara Bizzotto (Identità e democrazia), Angelo Ciocca (Identità e democrazia), Herbert Dorfmann (Gruppo del Partito popolare europeo), Dino Giarrusso (non iscritto, Movimento 5 stelle) e Pina Picierno (socialisti e democratici) quali membri effettivi, mentre Massimo Casanova (Identità e democrazia), Francesca Donato (Identità e democrazia), Giuseppe Ferrandino (Socialisti e democratici), Giuseppe Milazzo (Partito popolare europeo), Nicola Procaccini (Conservatori e riformisti europei), Daniela Rondinelli (non iscritta, Movimento 5 stelle) e Massimiliano Smeriglio (Socialisti e Democratici) quali membri sostituti.

Compito della COMAGRI è quello di sostenere e incentivare lo sviluppo del mercato alimentare inerente all’agricoltura, di portare avanti la lotta al cambiamento climatico attraverso misure attuabili nel settore e sostenere economicamente le aziende agricole.

Per queste ragioni, l’UE investe molto in progetti quali Horizon 2020, un progetto che incentiva la ricerca in vari settori tra cui l’intelligenza artificiale e la robotica applicate all’agricoltura, gli accordi di libero scambio con Paesi extra-comunitari, tra tutti il Mercosur (mercato comune Sud-americano), e attua politiche agricole comuni (PAC) a livello europeo rendendo il mercato agricolo più stabile e controllabile dal punto di vista della produzione e della sicurezza alimentare. Nel 2018 sono stati investiti, per la sola PAC, oltre 58 miliardi di euro.

Norbert Lins, neo presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale, ha presentato le priorità di lavoro della COMAGRI.

Innanzitutto la riforma della PAC, per la quale: “Dobbiamo decidere come vogliamo procedere, ovvero se includere il lavoro fatto dalla predente legislatura o se ricominciare da capo”. Il cambio dei membri della COMAGRI comporta infatti la possibilità di mantenere tutte le modifiche proposte (ma non ancora approvate) alla PAC nel periodo precedente oppure rivederle completamente o in parte, facendone slittare però i tempi di attuazione. Lins ha rassicurato che la Commissione “deciderà nella prima settimana di settembre”.

Altra questione bollente, fa sapere Lins, è l’Accordo UE/Mercosur che: “Ha sollevato molte perplessità tra i colleghi della Commissione”. Infatti, nella ultima riunione (luglio 2019), é chiaramente emersa la necessita di avere a disposizione un tempo maggiore per stabilire le prospettive, i vantaggi e gli svantaggi  per gli agricoltori europei”.

Altro punto toccato dal neo Presidente della COMAGRI è il piano di finanziamento europeo 2021-2027 che stabilirà il budget disponibile per le politiche agricole dell’UE. Lins è parso piuttosto tranquillo, considerato che l’agricoltura é “una delle più importanti aree politiche all’interno dell’UE, con il 38% del budget totale”. “Nel futuro – ha concluso Lins – le risorse a disposizione saranno sicuramente minori, ma come capo della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento mi impegnerò a mantenere a questi livelli il budget per gli agricoltori europei, per la produzione del cibo, per lo sviluppo rurale e le misure ambientali”.