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Sviluppo rurale: lo stato della programmazione 2007-2013

Il mese di giugno dovrebbe rappresentare un momento di svolta per la definizione dei documenti di programmazione nazionale in materia di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013
In estrema sintesi, vediamo lo stato di attuazione.
Piano Strategico Nazionale e Rete Rurale Nazionale
Nei giorni scorsi si è concluso il negoziato sulle osservazioni sollevate dalla Commissione europea in merito al Piano Strategico Nazionale per lo sviluppo rurale (PSN).
Leggermente più avanzato è il percorso di definizione del Programma della Rete Rurale Nazionale (RRN) per il quale, a seguito delle osservazioni della Commissione inoltrate nel mese di maggio, nei primi giorni di giugno sono state inviate le controdeduzioni.
Piani di Sviluppo Rurale
A livello di Piani di Sviluppo Rurale Regionali (PSR), si registra un rallentamento in parte dovuto sicuramente all’incertezza dettata dallo stato di attuazione della programmazione nazionale: su 21 PSR, dei 16 presentati, 4 hanno avuto la ricevibilità. Altre cinque Regioni devono inviare i propri PSR alla Commissione. Una programmazione che lascia dunque ancora aperte alcune questioni emerse in fase di negoziato sulle quali si rimane in attesa di chiarimenti, anche ai fini della definizione di tutti gli altri PSR. Uno scenario che lascia intravedere due elementi di criticità: l’incertezza programmatica entro la quale i GAL che intendono candidarsi procedono alla definizione dei propri Piani di Sviluppo Locale (PSL) e il rallentamento dei tempi di avvio delle procedure di selezione degli interventi 2007-2013, che verosimilmente si rifletterà sulla realizzazione degli stessi e sul rispetto dei vincoli di spesa dettati dalla regolamentazione comunitaria. Una fase di attesa che tuttavia può tornare utile a livello regionale per definire i piani di attuazione che dovranno articolare e dettagliare il quadro dei sistemi e delle procedure di gestione e controllo degli interventi. Nelle more dell’avvio della fase di selezione degli interventi, per talune autorità regionali è emersa l’opportunità di avviare una concertazione tesa a dare supporto, indirizzo ed accompagnamento ai partenariati prossimi candidati.
Ruolo dei GAL
La concentrazione territoriale, piuttosto che il ruolo del GAL nel singolo contesto regionale ed i riflessi che questo può avere sulla struttura organizzativa e sulle professionalità da impiegare e ancora l’analisi dei circuiti finanziari di attuazione degli interventi e la composizione del partenariato, sono soltanto alcuni degli ambiti sui quali può essere aperta la discussione tra Regioni e partenariati. I diversi incontri organizzati dai GAL (anche Veneto Agricoltura e Regione Veneto hanno programmato una serie di incontri nelle aree Leader della Regione, si veda la Rubrica “Appuntamenti”) per la presentazione dei risultati dei progetti realizzati nell’ambito della programmazione 2000-2006, può rappresentare un ulteriore momento di riflessione intorno ai temi catalizzatori delle politiche locali, agli ambiti entro i quali può essere opportuno dare continuità agli interventi già realizzati, alle buoni prassi e alle criticità riscontrate.
Programmazione integrata
Nell’ottica di una programmazione rurale locale coerente ed integrata con le politiche di Coesione, si segnala che nell’ambito dell’Obiettivo 3 “Cooperazione Territoriale”, sono stati previsti i seguenti programmi cofinanziati dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR), dallo strumento europeo di vicinato e partenariato ENPI e dallo strumento di assistenza preadesione IPA:
7 programmi di cooperazione transfrontaliera, di cui 5 in fase di consultazione;
2 programmi di cooperazione ENPI-CBC, di cui 1 in fase di consultazione;
1 programma IPA-CBC;
4 programmi di cooperazione transnazionale entrambi in consultazione.
Inoltre, sono in fase di consultazione il Programma di Cooperazione interregionale INTERREG IV C ed il programma di cooperazione territoriale ESPON, cofinanziati dal FESR. Programmi che prevedono una integrazione tra FEASR e FESR o IPA ed ENPI intorno a priorità e temi catalizzatori che possono rappresentare un’ulteriore opportunità, anche finanziaria, per la programmazione di interventi di cooperazione nell’ambito dei PSL.