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02.08.07 Previsioni vendemmiali 2007, i dati

Stazionaria la quantità, speranze per la qualità. Presenti Zaia e Callegari, assieme al mondo vitivinicolo e associativo, Veneto Agricoltura ha diramato oggi, come tradizione, le valutazioni su come si preannuncia quest’anno la vendemmia.

“Se questa riforma verrà approvata senza modifiche la regione del Veneto sarà notevolmente penalizzata”. Sono queste le parole con cui Luca Zaia VicePresidente della Regione del Veneto ha concluso gli interventi dell’incontro organizzato da Veneto Agricoltura alla Corte Benedettina di Legnario(PD), per la presentazione delle Previsioni vendemmiali 2007 nel Nord Est. Il VicePresidente ha voluto mettere in guardia i produttori sulla nuova riforma dell’OCM vino proposta lo scorso 4 luglio dalla Commissione europea. Zaia ha anche sensibilizzato i produttori e i consumatori a valorizzare e diffondere il prodotto Veneto di qualità attraverso l’etichetta che spiega la storia del vino, una sfida che dobbiamo vincere. Questo sistema è necessario per dare al consumatore, ha proseguito Zaia, la garanzia che quello che beve è un prodotto sano con radici in un determinato territorio. Particolare impegno dovrebbe essere rivolto verso l’educazione dei giovani affinché sappiano riconoscere il vino di qualità per evitare che si perda la cultura del saper bere.

Cosa è emerso questa mattina al tradizionale appuntamento di Veneto Agricoltura, presenti le rappresentanze degli imprenditori vitivinicoli, dell’associazionismo, dei Consorzi e studiosi, tutti giunti per capire come andrà la prossima vendemmia? Che l’anticipazione della vendemmia 2007, dovuta alle particolari condizioni climatiche di questa primavere in particolare, ha “ottimizzato” lo sviluppo e la maturazione dell’uva; con il risultato che la produzione totale si attesterà sui valori dello scorso anno, ovvero, circa 12.999 quintali.

Le “previsioni vendemmiali” sono il frutto della collaborazione tra Veneto Agricoltura con Regione Veneto, Avepa, Regione Friuli-Venezia Giulia, Province di Trento e di Bolzano ed Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano.

In apertura dell’incontro, Corrado Callegari Amministratore Unico di Veneto Agricoltura ha sottolineato l’impegno che l’Azienda Regionale sta ponendo da anni per sostenere gli imprenditore del settore nel miglioramento della produzione e della qualità del prodotto finale. Ciò grazie in particolare al lavoro del Centri di Veneto Agricoltura per la Viticoltura, l’Enologia e la Grappa (CeRVEG) di Conegliano (TV) che realizza progetti di conservazione, salvaguardia e valorizzazione di vecchie varietà di vite e di quello Sperimentale Frutticolo di Pradon (RO), che si occupa di selezione genetico-sanitaria di piante da frutto.

E’ toccato a Diego Tomasi, del C.R.A. – Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano (TV) la presentazione dei dati di previsione della vendemmia 2007 nel Nord Est. L’elemento maggiormente caratterizzante di questa annata è l’eccezionalità delle temperature del trimestre marzo-maggio 2007. La vite ha immediatamente risposto all’anomalia termica anticipando il suo ciclo annuale di circa 15-17 giorni rispetto alla media (i primi germogliamenti sono stati segnalati al 12 marzo), ma mantenendo costanti le “lunghezze delle interfasi” fino ad ora osservate (germogliamento, fioritura, allegagione, maturazione, raccolta; il ciclo completo dovrebbe chiudersi in 144-148 giorni). Le precipitazioni, ha poi segnalato Alessandro Censori di Veneto Agricoltura, sono state nella norma nei mesi primaverili, ad eccezione del mese di aprile e delle prime due decadi di maggio; sotto la media a luglio, con i primi sintomi attuali di carenza idrica nelle aree con substrato sciolto. Alcuni eventi con presenza di grandine, a volte di consistente entità, hanno contraddistinto l’inizio di luglio. Attualmente lo stato vegetativo generale è buono, con accrescimenti sostenuti e superiori al 2006. L’intensa fase vegetativa della prima parte della stagione ha favorito la formazione di grappoli allungati e spargoli (con acini ben distanziati l’un l’altro), le cui dimensioni finali si prevedono sopra la media.

Lo stato sanitario dell’uva è ottimo, si sono superati sporadici casi di infezioni da oidio (vedi Chardonnay), ma permangono purtroppo numerosi casi di “Mal dell’esca”. Assoluta novità per alcuni vitigni, la “scottatura” dei grappoli esposti al sole (la temperatura dell’acino al sole è di 10-12 °C superiore alla temperatura esterna).

La vendemmia si prevede inizierà intorno al 6-10 agosto nelle aree più calde e di pianura, e verso il 20 agostoper le zone viticole più a nord (provincia di Bolzano) e per le quote maggiori. L’anticipo di maturazione si può stimare di circa 3-4 giorni rispetto alla vendemmia 2003, che già fu eccezionale. I quantitativi si dovrebbero attestare sui valori del 2006, ovvero circa 12.999 quintali, in quanto le maggiori produzioni stimate di alcune aree (Padova, Verona, Bolzano) potrebbero compensare le minori rese di altre (Treviso, Belluno, Vicenza). In linea generale e riandando alle vendemmie del passato, si ritiene che ad una maturazione precoce corrisponda una maggior sanità dell’uva e una sua completa maturazione. Queste particolari condizioni meteorologiche hanno anticipato la fioritura e la maturazione delle uve anche nelle province del Nord Est, dove risulta però, invariato rispetto allo scorso anno l’accumulo degli zuccheri negli acini.

A livello locale si prevedono delle differenze anche rilevanti. La provincia che dovrebbe registrare il maggiore calo di produzione è quella di Belluno con un -10% a causa delle grandinate verificatesi in alcune zone nel periodo primaverile. In flessione anche la produzione nel vicentino (-5%), come pure nel trevigiano, dove sembra sarà più marcata per le uve bianche (-8/10%) rispetto alle uverosse (-2/3%); in leggera flessione anche la produzione di Pordenone. Dati positivi si prevedono invece per le province di Padova (+15%), Verona (+5%), Bolzano (+10/15%). Infine si attende un risultato produttivo sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno nelle province di Venezia, Rovigo, Trento, Gorizia, Trieste e Udine.

L’incontro è proseguito con gli interventi di Sergio Soavi di Coop Italia e Raffaele Alajmo ristoratore (ristorante le Calandre, Rubano, PD, tre stelle Michelin) i quali hanno spiegato qual’è il ruolo del vino nella grande distribuzione e nella ristorazione di qualità. Le abitudini dei consumatori sono cambiate, hanno sostenuto, e di conseguenza anche l’approccio al vino è completamente diverso. Sempre più persone appezzano la bottiglia di qualità preferendola alla pura quantità. La conoscenza del prodotto, della sua qualità e provenienza, è sempre più diffuso nel consumatore medio, imponendo così alla grande distribuzione di dotarsi di ampie esposizioni dedicate a vini più qualificati. Nell’alta ristorazione il vino è vissuto come un momento estremamente importante, per questo i ristoranti di elevata categoria offrono ai propri clienti non solo numerose possibilità di scelta ma anche consigli per proporre l’abbinamento migliore tra cibo e vino. Molti gli interventi da parte del pubblico, preoccupato in particolare per il futuro non chiaro che si prospetta in forza della nuova Organizzazione Comune di mercato proposta dalla Commissaria europea Marianne Fischer Boel.

Il C.Ufficio Stampa

Mimmo Vita

Ecco una sintesi dal punto di vista tecnico dell’andamento della vendemmia 2007.

L’evoluzione meteorologica

Nel 2007 l’andamento meteorologico è stato caratterizzato, in estrema sintesi, da una fine inverno-inizio primavera con temperature piuttosto elevate che dappertutto, hanno portato ad una anticipata ripresa vegetativa. Di conseguenza, la fioritura è avvenuta con un anticipo compreso tra i 15-20 giorni a seconda delle zone e dalle tipologie dei vitigni. Anche a livello europeo delle rilevazioni evidenziano l’anomalia dell’inverno-primavera 2007, indicando il mese di aprile come il più caldo degli ultimi 30 anni, con temperature più alte di 2-3°C, ma in alcuni casi fino a 4-4,5°C rispetto alla media stagionale.

Quali le conseguenze per i vigneti?

In forza di queste condizioni climatiche la fioritura è avvenuta con un notevole anticipo, tanto che la vendemmia sarà inevitabilmente anticipata, vista la relazione, ormai classicamente accertata, tra fioritura e maturazione dell’uva.

Attualmente lo stato vegetativo generale è buono, con accrescimenti sostenuti e superiori al 2006. L’intensa fase vegetativa della prima parte della stagione ha favorito la formazione di grappoli allungati e spargoli, le cui dimensioni finali si prevedono sopra la media.

Lo stato sanitario dell’uva è ottimo, si sono superati sporadici casi di infezioni oidiche (vedi Chardonnay), ma permangono purtroppo numerosi casi di Mal dell’esca.

Assoluta novità per alcuni vitigni, la scottatura dei grappoli esposti al sole (la temp. dell’acino al sole è di 10-12 °C superiore alla temp. esterna).

Anche il grado zuccherino appare soddisfacente, se si esclude la provincia di Rovigo, a causa dell’andamento climatico primaverile-estivo.

QUANTITÀ DI UVE PREVISTE NEL NORD EST PROVINCIA PER PROVINCIA:

VENETO

PROVINCIA

PRODUZIONE 2006 (q.li)

PREVISIONE PRODUZIONE 2007 (q.li)

Belluno

7.700

6.930

Padova

764.000

878.600

Rovigo

67.560

65.195

Treviso

3.287.121

3.106.329

Venezia

838.451

840.000

Verona

3.320.500

3.450.000

Vicenza

1.490.000

1.415.500

Totale

9.775.332

9.762.554

TRENTINO-ALTO ADIGE

PROVINCIA

PRODUZIONE 2006 (q.li)

PREVISIONE PRODUZIONE 2007 (q.li)

Bolzano

465.036

511.539

Trentino

1.225.712

1225.712

Totale

1.690.748

1.737.251

FRIULI-VENEZIA GIULIA

PROVINCIA

PRODUZIONE 2006 (q.li)

PREVISIONE PRODUZIONE 2007 (q.li)

Gorizia/Trieste

99.862

99.800

Pordenone

546.073

540.000

Udine

857.564

860.000

Totale

1.503.499

1.499.800

TOTALE NORD EST: q.li 12.999.605 (nel 2006: q.li 12.969.579)

Nel Nord Est quindi, la vendemmia 2007 dovrebbe attestarsi complessivamente sui valori dell’anno scorso.