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19.10.07 Energia, biometano per auto e la rete domestica

Anteprima nazionale a Legnaro (PD), Corte Benedettina, venerdì 26 Ottobre, ore 10,00.

Non si è detto ancora quasi nulla nel nostro paese sull’utilizzo del biogas sottoposto ad un trattamento di purificazione (upgrading), da destinare all’alimentazione di veicoli a metano o alla rete domestico, cioè il biometano.

Il prossimo 26 Ottobre alla Corte Benedettina di Legnaro (PD) con inizio alle ore 10,00 si svolgerà il primo workshop nazionale sul Biometano, organizzato da AIEL Associazione Italiana Energie Agroforestali in collaborazione con Veneto Agricoltura.

Scopo dell’iniziativa è di approfondire la conoscenza degli aspetti tecnici ed economici di un interessante impiego alternativo del biogas in Italia e verificare quale potrebbe essere il ruolo ed i vantaggi per l’agricoltura.

A Legnaro (PD) parteciperanno in qualità di relatori, tre fra i principali esperti europei sull’argomento: Sergio Piccinini del CRPA di Reggio Emilia, che aprirà i lavori sul tema Biogas in Italia, stato dell’arte e possibili sviluppi per il biometano; Arthur Wellinger, Nova Energie GmgH, che illustrerà gli aspetti tecnici ed economici delle tecnologie di purificazione del biogas per l’uso nei veicoli e per l’immissione nella rete; Owe Jönsson della Swedish Gas Center (SGC) parlerà dell’esperienza svedese nell’impiego del biometano e presenterà alcuni esempi realizzati.

Il moderatore del Workshop sarà Marino Berton, Presidente di AIEL e le conclusioni saranno affidate a Corrado Callegari, Amministratore Unico di Veneto Agricoltura.

Il biometano è un biocarburante più efficiente del biodiesel, dal punto di vista delle superfici impegnate. Da un ettaro di superficie utile sarebbe possibile ricavare, a seconda delle colture, fino a 4.500 litri di biometano ( corrispondenti a circa 1.800 kg) che , con un’automobile privata consentono di percorrere circa 40.000 km. In Germania da un ettaro di colture oleaginose si possono ricavare circa 1.100 litri di biodiesel con i quali è possibile percorrere (solo) tra i 18-20.000 km.

Su questi temi, durante l’incontro, sarà possibile avviare approfondimenti, avere maggiori dettagli, fare valutazioni economiche, anche in funzione delle possibili opportunità per le imprese agricole.

UN ESEMPIO: nella Valle dell’Elba in Germania una società di agricoltori ha realizzato lo scorso anno il primo impianto tedesco che produce contemporaneamente calore, energia elettrica e biometano per l’autotrazione. Il biogas, prodotto da due digestori alimentati da deiezioni animali, silomais ed altri residui di colture agricole della zona, oltre a produrre 4.800 MWh di energia termica ceduta ad una rete di teleriscaldamento di utenze private ed altrettanti di energia elettrica che viene immessa nella rete pubblica locale, fornisce biometano attraverso un processo di trattamento e purificazione, destinato ad una stazione di rifornimento locale di proprietà della stessa società di agricoltori, e che è in grado di fare il pieno a 100 automobili al giorno. Attualmente l’impianto a biogas è in grado di produrre 580.000 Kg all’anno di biometano con una elevata qualità, vale a dire con una presenza di metano nella miscela tra il 92 e il 97%. Per questi livelli di purezza, comunemente, i costruttori di automobili a metano danno la piena garanzia. Attualmente solo il 5% della capacità produttiva di questo impianto è costituita da biometano, ma considerato il continuo aumento del prezzo dei combustibili fossili, è probabile che quote sempre maggiori di biogas siano destinate alla produzione di questo biocarburante.

Ufficio Stampa