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23.11.07 Mancanza di programmazione, concorenza, costi, arretratezza,individualismo: Veneto Agricoltura mette a

Il florovivaismo veneto si trova in una complessa situazione congiunturale, che diventa più problematica quando si parla del comparto della floricoltura rispetto a quello delle piante ornamentali da interno e al vivaismo da esterno. E’ quanto è emerso dal recente confronto (focus group) organizzato da Veneto Agricoltura nella sua sede ad Agripolis (Legnaro, PD). L’iniziativa ha visto la partecipazione dei principali operatori veneti del settore e dei rappresentanti di categoria.

Le principali cause, secondo gli operatori, delle difficoltà che sta affrontando la floricoltura regionale sono la mancanza di una efficace programmazione della produzione, la forte concorrenza estera (soprattutto olandese), l’aumento dei costi di produzione (in particolare energia e riscaldamento), una arretratezza per quanto riguarda l’attività di ricerca e la logistica (mancano piattaforme in grado di distribuire il prodotto a costi contenuti).

Nonostante ciò, le aziende riescono quasi sempre a vendere la produzione realizzata, pur non conseguendo elevati profitti in termini economici. Il paradosso è che tanto basta per non sentire la necessità di una vera competizione che attiverebbe uno spirito di innovazione e una maggior spinta al miglioramento e allo sviluppo.

La cronica frammentazione delle aziende, con una mentalità degli imprenditori per lo più individualista, impedisce una maggior collaborazione tra gli operatori, che permetterebbe di aggregare grossi quantitativi di prodotto e di avere maggior potere contrattuale nel rapporto con i grossi fornitori e clienti.

Allo stato attuale anche la cooperazione è insufficiente in tal senso, anche perché si scontra con il problema degli standard qualitativi richiesti, eccessivamente eterogenei tra le produzioni di diversa provenienza aziendale.

Il sostegno pubblico è ritenuto ancora necessario, sia come fonte di finanziamento per gli investimenti, sia come garante per ottenere linee di credito presso gli istituti finanziari. A queste condizioni, sottolineano gli operatori, non è conveniente per nessuno, tanto meno per i giovani, investire in strutture (serre, impianti,..) e attrezzature: viene così a mancare un opportuno ricambio generazionale.

Approfondimenti sul tema del florovivaismo veneto sono disponibili nel sito http://www.venetoagricoltura.org/

Ufficio Stampa