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15.02.08 Alto Adriatico, le

L’Osservatorio sulla pesca di Veneto Agricoltura segnala incrementi per la produzione di molluschi di allevamento con in testa la vongola orientale. Declino per quella verace. Veneto maggior produttore.

Si aggira sui 236 milioni di euro (dati 2005) il fatturato delle tre Regioni nordadriatiche italiane relativamente alla molluschicoltura, stimato tenendo conto delle tonnellate prodotte e prendendo in esame il prezzo medio di vendita. Ad incidere maggiormente sul valore complessivo è stata la produzione di vongola filippina, vera star del settore, cha da sola ha alimentato un volume d’affari di 178 milioni di euro, circa il 75% del totale.

Il Veneto è una delle regioni più importanti in tutta l’area dell’Alto Adriatico con una produzione, nel 2005, di 70.377 tonnellate di molluschi. Un quantitativo che incide per ben il 62,8% sul totale della produzione, contro il 3,8% del Friuli Venezia Giulia, 30,5% dell’Emilia Romagna, 0,2% della Slovenia e il 2,7% della Croazia. Questi sono i principali dati che emergono dal 17° numero del bollettino dell’Osservatorio Socio-Economico della Pesca nell’Alto Adriatico edito da Veneto Agricoltura e Regione del Veneto (Direzione Sistema Statistico Regionale).

L’opuscolo dedicato come detto alla molluschicoltura, assegna alla vongola flippina il primato di bivalve più allevato (69%); al secondo posto si posizionano i mitili (26%) e all’ultimo posto la vongola verace (6%).

Il totale di produzione nelle tre regioni italiane ammonta a 107 mila tonnellate provenienti per il 73% da allevamenti in acque salmastre, (laguna di Venezia, Delta del Po e laguna di Marano e Grado), la restante quota del 27% da acque marine, destinate esclusivamente ai mitili.

Ufficio Stampa