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10.09.08 Biologico Veneto leader in Italia e non solo

Al SANA di Bologna, da domani, in mostra la realtà veneta: 1500 operatori, che per la distribuzione sono al vertice del mercato.

 

Un Veneto sempre più “bio”. E lo si vedrà chiaramente al SANA, nello stand che la Regione e Veneto Agricoltura hanno predisposto alla più importante fiera del settore che prenderà il via domani a Bologna.

Una vocazione quella del biologico che cresce costantemente nel Veneto, sia tra le aziende agricole che tra i consumatori: una cultura del naturale nata oltre vent’anni fa e che oggi conta 1500 operatori certificati, realtà ben consolidata tanto da diventare in pochi anni una delle regioni di traino sia a livello nazionale che internazionale, raggiungendo la leadership mondiale con la produzione del vino biologico della DOC Lison-Pramaggiore.

Primati conquistati grazie alla sensibilità e volontà degli operatori che possono inoltre contare su un concreto appoggio istituzionale. Recentemente infatti la Regione ha attivato con Veneto Agricoltura un Piano di intervento per l’Agricoltura Biologica che prevede diverse azioni di valorizzazione del comparto, con 5 progetti mirati alla promozione, alla formazione, alla sperimentazione, agli studi sugli aspetti economici e di produzione, e relative risorse finanziarie per 750.000 Euro.

Saranno realizzate a breve due utili guide, una sugli “Operatori del Biologico Veneto” che conterrà informazioni sulle 1.464 aziende di settore (di cui 974 produttrici, 456 preparatrici e 38 importatrici) e l’altra sulla “Vendita Diretta” rivolta soprattutto al consumatore finale, con indirizzi e informazioni su aziende, prodotti e punti vendita, mentre nei prossimi mesi per partiranno dei corsi rivolti agli operatori per offrire una formazione specifica sulla zootecnia, produzioni vegetali, marketing e sistemi di controllo e certificazione. Veneto Agricoltura sta inoltre sviluppando azioni dimostrative direttamente nelle proprie aziende pilota e in quelle private che intendono aderire al progetto, per studiare e migliorare la qualità dei prodotti negli allevamenti di suini, bovini, ovi-caprini, avicoli, e novità, anche dell’acquacoltura.

Un’altra importante attività riguarderà la promozione del biologico veneto nelle mense, grazie ad azioni che intendono incentivare l’uso di prodotti bio nella ristorazione pubblica (peraltro previsto come obbligo da una legge regionale del 2002), mediante nuove campagne di educazione alimentare, formazione e assistenza del personale.

 

Ufficio Stampa