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12.12.08 Sicurezza in agricoltura, va 'coltivata' anche questa

Lunedì 15 novembre (ore 9.00, Villa Braida a Mogliano-TV) presentazione progetto sulla sicurezza in agricoltura. Presenti Zaia e Manzato

 

 

Ha ormai scadenza giornaliera il drammatico bollettino delle morti sul lavoro: si calcola che ogni anno nell'Unione Europea oltre 170 mila lavoratori muoiano a seguito di infortuni sul lavoro o malattie professionali, un numero impressionante che ricomprende non solo il settore industriale o artigianale, ma anche l’agricoltura che purtroppo si conferma al primo posto nella triste classifica degli infortuni: il tasso di incidenza per ogni 1.000 occupati nelle campagne è di 97 infortuni, superiore perfino all’industria con 79 casi ogni mille e 43 nei servizi.

Il buon senso e l’esperienza contadina spesso non bastano e con i lavoratori stranieri poi, è necessaria un’informazione sui rischi ancor più chiara ed efficace.

Dalla collaborazione tra l'EBAT (Ente Bilaterale Agricoltura Trevigiana), la Provincia di Treviso, Veneto Agricoltura, la Direzione regionale INAIL e la Direzione Prevenzione della Regione Veneto, nasce un grande progetto per favorire la crescita di una “cultura della sicurezza” in agricoltura: l’iniziativa, che verrà presentata nel corso di un convegno in programma lunedì 15 dicembre (ore 9.00) presso la Villa Braida a Mogliano Veneto (TV) a cui parteciperà anche il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia e il Vicepresidente della Regione Franco Manzato, mira a coinvolgere gli imprenditori agricoli e soprattutto i lavoratori i quali, proprio sul campo, si ritrovano quotidianamente a fare i conti con innumerevoli e reali “rischi del mestiere”, dal ribaltamento dei trattori all’inalazione di prodotti chimici, dalle cadute alle lesioni provocate da mezzi meccanici in movimento.

Il progetto prevede corsi di formazione e aggiornamento continuo per acquisire le competenze di “Responsabile Sicurezza Prevenzione e Protezione”, la creazione di una rete di relazioni per tener sempre informati gli operatori sulle nuove normative, la prossima realizzazione di schede tecniche per gli operatori che, con un linguaggio semplice e immagini di grande efficacia comunicativa presentano per ciascuna operazione agricola (vendemmia, raccolta, potatura, ecc.) i comportamenti più corretti e professionali per un lavoro sicuro. Le schede saranno proposte anche nelle più diffuse lingue dei lavoratori stranieri e disponibili sia in forma cartacea che scaricabili via Internet.

 

 

 

 

Ufficio Stampa