Mercoledì, 18 Ottobre 2017 CercaCerca  
13.03.09 Informazioni e comunicazioni tecnologiche
tasti pc  L’UE punta a migliorare l’accesso alle ICT nelle aree rurali
La Commissione europea, con una recente Comunicazione ha portato al centro dell’attenzione la necessità di migliorare l’accesso delle regioni rurali alle cosiddette “Information and Communication Tecnologies” (ICT). 
Secondo la Commissione, infatti, offrire l’accesso veloce a Internet al 30% della popolazione rurale dell'UE, che ne è ancora privo, è una delle priorità per raggiungere l'obiettivo della “banda larga per tutti” entro il 2010 e per ridurre il divario di tecnologizzazione tra aree urbane e rurali.

Un adeguato accesso a Internet, inoltre, contribuirebbe a diminuire l’isolamento e ad aumentare la competitività e la ripresa economica di aziende agricole e imprese (soprattutto PMI) nelle zone rurali, grazie all’accesso ai mercati internazionali e alla possibilità di svolgere la propria attività in modo più rapido.

I dati dell’informatizzazione in ambito rurale non sono soddisfacenti. Infatti, mentre in media il 93% degli europei dispone dell’accesso a internet ad alta velocità, la percentuale scende al 70% nelle zone rurali e in alcuni Paesi (come Grecia, Polonia, Slovacchia, Bulgaria e Romania) le reti internet a banda larga coprono al massimo il 50% della popolazione.

 

Il livello di accessibilità alle ICT, comunque, varia da regione a regione. Se, infatti, l’80% delle imprese agricole svedesi, ad esempio, ha già accesso ad internet e un terzo di esse lo usa quotidianamente, d’altra parte, in altre regioni come la Toscana o in Ungheria, solo un quarto delle imprese agricole usa internet e sorgono, quindi, maggiori difficoltà nel programmare la produzione, vendere i prodotti e conoscere i prezzi sui mercati internazionali, controllare le previsioni del tempo o stabilire accordi di collaborazione con altri operatori del mercato.

Per quanto riguarda le misure di finanziamento attuate nel settore dall’UE, già circa 15 miliardi di euro vengono spesi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, come previsto dalla Politica di coesione per il periodo 2007-2013. Inoltre, il 28 gennaio scorso, la Commissione ha proposto di investire un ulteriore miliardo di euro nella banda larga, con l’obiettivo di portare al 100% la copertura di internet ad alta velocità in Europa.

 

Contesto
L’UE si occupa del “divario di Internet a banda larga” tra aree urbane e rurali nell’ambito della politica di sviluppo rurale, che fa parte della Politica agricola comune. Gli Stati membri e le regioni possono investire i finanziamenti comunitari per modernizzare le aziende agricole grazie alle nuove tecnologie, offrire formazione, tutelare l’ambiente, creare nuove imprese e offrire servizi di base nelle zone rurali.


 

Popolazione coperta dalla banda larga al dicembre 2007

2007

 

Urbana

Suburbana

Rurale

Totale

AT

100%

99%

81%

92%

BE

100%

100%

100%

100%

BG

n.a.

n.a.

0%

n.a.

CY

100%

40%

0%

80%

CZ

98%

85%

75%

85%

DK

100%

100%

100%

100%

EE

90%

0%

73%

85%

FI

99%

98%

91%

96%

FR

99%

99%

97%

99%

DE

99%

95%

88%

96%

GR

100%

85%

50%

86%

HU

98%

94%

80%

91%

IS

100%

0%

79%

92%

IE

100%

99%

73%

89%

IT

100%

91%

82%

94%

LV

98%

80%

65%

87%

LT

99%

97%

68%

88%

LU

100%

100%

100%

100%

MT

99%

Not relevant

Not relevant

99%

NL

99%

99%

99%

99%

NO

98%

96%

94%

96%

PL

86%

45%

43%

64%

PT

99%

96%

86%

95%

RO

n.a.

n.a.

0%

n.a.

SK

94%

84%

39%

74%

SI

99%

95%

86%

92%

ES

93%

90%

88%

91%

SE

99%

99%

90%

98%

UK

100%

100%

96%

100%

EU 25+2

98%

92%

80%

93%

EU 27+2

n.a.

n.a.

70%

n.a.

Fonte: Studio IDATE “Copertura banda larga nell’UE 2008”