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15.04.09 Zootecnia da carne veneta, verso un ridimensionamento degli allevamenti?

Diminuiscono le importazioni di animali vivi (-18%). Ricadute anche a livello nazionale. Allevamenti: in 4 anni 2.300 in meno (-14%).

 

Forte calo in Veneto delle importazioni di animali da allevamento: -18%, rispetto al 2006, oltre 100.000 capi in meno in due anni. Dal dossier sui “Ristalli Bovini” realizzato dagli esperti di Veneto Agricoltura su dati del CREV (centro regionale epidemiologia veterinaria) emerge che nel 2008 sono entrati nel Veneto poco più di 532 mila capi di bovini vivi (di età maggiore di 30 gg.) per prima importazione, mentre nel 2006 l’ammontare era stato di circa 643 mila.

Il Veneto, come è noto, è una regione fortemente orientata alla produzione di carne bovina: grazie all’alta produttività del mais e alla tecnica dell’allevamento confinato, si è potuto infatti sviluppare un efficiente comparto bovino da carne centrato sull’allevamento del vitellone. Il problema dell’approvvigionamento dei cosiddetti ristalli è sempre stato risolto potendo contare sull’importazione di animali da allevamento da paesi europei, in primis dalla Francia, da cui il Veneto importa oltre il 70% degli animali.

Tuttavia, la presenza in Francia della “blue tongue” (la febbre catarrale dei bovini) ha costretto l’attivazione di misure sanitarie per debellare i focolai della malattia che hanno condizionato la disponibilità di animali e influenzato i prezzi di mercato. Anche la Germania (-27mila capi rispetto al 2006) e la Polonia (-25 mila) hanno contribuito a ridurre le nostre importazioni; riduzioni che non sono state compensate dall’incremento di importazioni da altri paesi come la Romania e la Lituania.

Si prospetta dunque, per il 2009, una diminuzione della produzione di carne bovina che, data l’importanza trainante del Veneto, avrà effetti anche a livello nazionale contribuendo ad aumentare la dipendenza dall’estero.

Non solo gli allevamenti hanno riempito meno le stalle, ma molti hanno chiuso. Dal 2004 al 2008 si è infatti passati da circa 9.000 allevamenti attivi (con bestiame in stalla) a poco più di 7.700, con una riduzione del 14% soprattutto a carico delle piccole aziende, pur osservando negli ultimi 2 anni anche una riduzione del numero degli allevamenti professionali.

Il dossier di Veneto Agricoltura sui ristalli bovini è pubblicato sul sito: www.venetoagricoltura.org > osservatorio economico > temi.

Contiene un editoriale a cura del direttore di Azove, interviste a operatori del settore e dati statistici relativi al comparto bovino da carne europeo, italiano e veneto aggiornati al 2008. Di particolare interesse i dati relativi al Veneto su importazioni dei ristalli, prezzi di acquisto e di vendita degli animali, numero degli allevamenti in Veneto e macellazioni.

 

 

Ufficio Stampa