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08.05.09 Vino, export: calano le quantità ma migliora il prezzo

Aumento nel 2008 dei prezzi medi, a 2 euro/kg. Bene l’imbottigliato, specie le bollicine: spumanti +22% in valore. DOC venete in difficoltà, -15.9%

 

Segnali contrastanti per le esportazioni italiane di vino nel 2008. Dall’analisi realizzata dagli esperti di Veneto Agricoltura emerge una confortante tendenza all’apprezzamento dei vini italiani sui mercati internazionali, pur diminuendo in quantità. Se da un lato infatti si registra una significativa flessione delle quantità rispetto all’anno precedente (-7%), probabile sintomo di una congiuntura economica internazionale sfavorevole, d’altra parte si riscontra una leggera crescita in valore delle esportazioni (+2%), corrispondente a un incremento del prezzo medio di vendita che da 1,83 euro/kg passa a 2,00 euro/kg.

La quantità di vino italiano venduta all’estero è stimata in 1,8 milioni di tonnellate, pari a 3,6 miliardi di euro. Tra le tipologie di vino esportate si conferma la netta prevalenza del prodotto imbottigliato rispetto allo sfuso e si osserva un significativo aumento dei vini spumanti (+16% in quantità e +22% in valore) a scapito dei vini tranquilli.

A segnare il passo nel 2008 sono stati soprattutto i vini a denominazione di origine veneti, le cui esportazioni sono scese a 78,3 migliaia di tonnellate (-15,9% rispetto al 2007) e 193,3 milioni di euro (-13,6%).

Più accentuata la flessione delle quantità esportate di vini veneti DOC-DOCG bianchi (-16%) rispetto agli analoghi vini rossi (-15,2%). Tuttavia, anche a livello regionale si è osservato un calo meno che proporzionale del valore, confermando la tendenza complessiva all’aumento dei prezzi medi di vendita dei vini veneti.

 

 

Ufficio Stampa