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26.06.09 Panico, discanto, canna comune, loiessa, festuca: diamogli fuoco

Da martedì, colture energetiche innovative al centro di un aggiornamento a Veneto Agricoltura.

 

Martedì 30 giugno, ore 9,00, a Legnaro (PD) presso la saletta Thiene della Corte Benedettina di Veneto Agricoltura, si svolgerà un seminario tecnico-scientifico dal titolo “Colture Energetiche e Gestione Ambientale: esperienze nazionali ed estere”. Interverranno esperti del C.E.T.A che tratteranno in particolare del progetto Biocolt ed altri esperti dei settori delle colture energetiche a funzione ambientale e nella trasformazione energetica delle stesse.

Nel pomeriggio i presenti potranno visitare il progetto “Nicolas” presso l’azienda pilota sperimentale di Veneto Agricoltura   “Diana” a Mogliano Veneto (Tv), dove è presente un sito di fitodepurazione con fasce tampone ad impianti forestali.

Veneto Agricoltura promuove e organizza progetti in aziende agricole, col fine di sviluppare percorsi sostenibili economicamente e a basso impatto sul territorio. All’interno del pacchetto di progetti dell’area ad alto rischio ambientale denominata “Bacino scolante”, finanziati dalla Regione del Veneto nel settore agricolo e forestale “fuori foresta , si colloca il progetto “Biocolt”-Colture energetiche per il disinquinamento della laguna di Venezia.

Questo progetto che vede coinvolta Veneto Agricoltura, AREA science park di Trieste e C.E.T.A (Centro di Ecologia Teorica e Applicata) di Gorizia, tratta in particolare di canna comune (Arundo donax) e miscanto (Miscanthus sinensis), confrontate con altre colture erbacee come il panico (Panicum virgatum), la loiessa (Lolium multiflora), la Festuca (Festuca arundinacea) da una parte e con cloni di pioppo (Popolus spp.) in short rotation forestry dall’altra. Queste colture vengono valutate integralmente e quindi sia dal punto di vista agronomico ed economico ma in particolar modo sotto il profilo ambientale. Precedenti ricerche e primi dati emersi, le indicano come rispondenti a vari requisiti per la loro fattibilità: bassa richiesta di interventi nutrizionali e irrigui, grande produttività, interessanti prospettive energetiche e probabilmente possibile azione fitodepuratrice; inevitabili comunque le problematiche, che si presentano di consueto in filiere di nuova esplorazione.

Per chi fosse interessato, segnaliamo che il seminario ha obbligo di preadesione.

Si può scaricare la scheda di preadesione dal sito di Veneto Agricoltura (www.venetoagricoltura.org), inviandola poi al n. di fax 049/8293909 o all’indirizzo di posta elettronica: informazione.divulgazione@venetoagricoltura.org