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18.09.09 Venezia, l'orto bio 'libera' le detenute dalla giudeca

Sabato 19 settembre, “Festa dell’orto” con visita alle coltivazioni (6.000 mq) e ai laboratori di cosmesi in cui operano con successo le detenute. Veneto Agricoltura sostiene un progetto di reinserimento lavorativo e sociale insegnando loro a coltivare prodotti biologici certificati nell’antico orto interno.

 

La vita in carcere è sicuramente molto dura, ma esistono delle realtà, come quella della casa circondariale femminile della Giudecca a Venezia, in cui le detenute riescono a “sfruttare” i lunghi periodi di reclusione per imparare un mestiere e intraprendere un percorso di reinserimento lavorativo e sociale. La struttura del carcere femminile di Venezia, un ex convento con annesso un tipico orto veneziano di oltre 6.000 mq, offre alle detenute la possibilità di poter stare a contatto con la natura nonostante la reclusione e soprattutto, di poter imparare a coltivare la terra, vendendo poi all’esterno i prodotti raccolti.

Da oltre 10 anni Veneto Agricoltura collabora con la cooperativa sociale “Rio Terà dei Pensieri” che si occupa del reinserimento lavorativo e sociale delle detenute, attraverso il sostegno e la formazione in “campo”: dal 1995 l’Azienda regionale e la cooperativa hanno avviato con fondi pubblici una sperimentazione produttiva sull’orto del carcere, allestendo serre con una copertura di circa 500 mq e realizzando un impianto di irrigazione computerizzato per la gestione ottimale della risorsa idrica in un’ottica di promozione dell’agricoltura ecocompatibile. Inoltre, mediante il proprio Centro Sperimentale “Po di Tramontana” di Rosolina (RO), Veneto Agricoltura dona alla cooperativa, a fini di sperimentazione, materiale vegetale (piantine, semi, etc) e presta un servizio di assistenza tecnica nelle fasi critiche della coltivazione, della manutenzione e gestione degli impianti.

L’approccio sostenibile e a basso impatto sperimentato in questi anni ha fatto recentemente ottenere all’orto circondariale della Giudecca anche la certificazione biologica: prodotti garantiti e di alta qualità che le stesse detenute vendono tramite un banco allestito nei pressi del carcere, i cui guadagni premiano il lavoro sull’orto delle detenute, integrando in tal modo le “borse di lavoro” erogate dal Comune di Venezia a sostegno dell’iniziativa.

Per conoscere più da vicino questo lodevole progetto di reinserimento, sabato 19 settembre verrà organizzata presso il carcere la “Festa dell’Orto”: dalle ore 9.30 e per tutta la mattinata sarà possibile visitare i campi e le serre coltivate, i laboratori di cosmesi, e si potranno comprare i prodotti artigianali realizzati dalle stesse detenute. Per informazioni contattare la cooperativa “Rio Terà dei Pensieri” al n. 041-2960658.

 

 

Ufficio Stampa