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18.09.09 Energie alternative , primo trattore a colza in Italia

Mercoledì 23 alle 10.30 a Vallevecchia (Caorle-VE), nell'azienda pilota e dimostrativa di Veneto Agricoltura, presentazione del primo trattore in Italia prodotto e commercializzato dalla Fendt che utilizza olio puro di colza come carburante. Il colza, coltivato e "spremuto" direttamente in azienda, diventa un olio combustibile biodegradabile che riduce le immissioni di CO2 e abbassa i costi.

 

Un carburante realmente "verde" alimenterà presto i nostri trattori per un'agricoltura davvero a basso impatto ambientale. L'olio vegetale puro, ottenuto dalla spremitura del colza, non è un biodiesel! E' un olio naturale, quindi biodegradabile, la cui combustione migliora notevolmente il bilancio dell'anidride carbonica rispetto ad altri combustibili, e può essere facilmente prodotto e utilizzato in azienda agricola.

Veneto Agricoltura e l'azienda tedesca Fendt, leader nella costruzione di macchine agricole, presenteranno mercoledì 23 settembre alle 10.30 presso l'azienda Pilota e Dimostrativa "ValleVecchia" di Caorle (VE) il primo trattore commercializzato in Italia alimentato con olio di colza puro. Il Fendt "820 Vario greentec", è l'ultimo anello del progetto di filiera bioenergetica corta e chiusa sperimentata da Veneto Agricoltura nella sua azienda a ValleVecchia. Qui, lo scorso autunno, sono stati seminati 24 ettari di colza ed il raccolto ottenuto, dopo un semplice processo di spremitura a freddo e filtrazione dei semi raccolti, è diventato olio vegetale puro utilizzabile da questo nuovo trattore come carburante.

Rispetto ad altri combustibili come il gasolio o il biodiesel, l'olio vegetale può diventare una fonte energetica alternativa e diffusa localmente sul territorio rurale, poiché può essere prodotto direttamente dalla singola azienda agricola attraverso un processo di lavorazione semplice e che non comporta necessariamente un'organizzazione di tipo industriale.

Il trattore della Fendt con i suoi 205 CV di potenza massima e un serbatoio da 340 litri potrà soddisfare le esigenze e la mole di lavoro di una grande azienda agricola come ValleVecchia, rispettando innanzitutto l'ambiente e fungendo ovviamente da esempio per molte altre aziende che desiderano investire sull'innovazione sfruttando i benefici di una fonte di energia alternativa e biodegradabile, che taglia i costi e può pure diventare una fonte di reddito per le stesse aziende agricole.

 

Ufficio Stampa