Domenica, 17 Dicembre 2017 CercaCerca  
16.10.09 Prezzi delle uve in calo, aziende viticole in difficoltà

Nonostante la vendemmia 2009 abbia dato dei risultati più che soddisfacenti dal punto di vista quantitativo e qualitativo, la viticoltura veneta sta vivendo momenti difficili a causa della forte riduzione del prezzo delle uve.

Le quotazioni osservate per le varie tipologie di uva da vino presso le borse merci del Veneto risultano inferiori mediamente del 10-20% rispetto a quelli dell’annata 2008 - che pure risultava in calo rispetto al 2007 -, ma non mancano punte di ribasso del 30-40%. Questa volta il calo riguarda anche alcune produzioni di pregio, ad esempio per le uve di Recioto e Amarone (non in zona classica) si osservano flessioni del 28% (Tab. 1). Sembrano invece tenere meglio le produzioni DOC veronesi di fascia media-alta, come il Bardolino e il Valpolicella che contengono i ribassi in circa il 3%.

In provincia di Treviso (Tab. 2) va sottolineato il calo del 40% subìto dalle uve di pianura e collina destinate al Prosecco DOC, mentre le quotazioni del Cartizze DOCG sono rimaste invariate. A Padova i ribassi sono stati mediamente di circa il 17% (Tab. 3) e hanno interessato indifferentemente uve IGT e DOC. Più marcato il calo medio registrato in provincia di Venezia (-23% rispetto al 2008, Tab. 4), in cui le sole produzioni di Tocai DOC sembrano avere contenuto le perdite.

Le cause di questa pesante riduzione dei prezzi, che sta mettendo in difficoltà non poche aziende viticole, sono da ricercare innanzitutto nella crisi economica internazionale esplosa alla fine dello scorso anno, che si sta ripercuotendo anche sui mercati internazionali del vino, costringendo i Paesi produttori a operare significative riduzione dei prezzi. Dai dati Coeweb-Istat riferiti ai primi 6 mesi del 2009, si riscontra infatti un ulteriore incremento della quantità di vino esportata dall’Italia (+9%) alla quale tuttavia corrisponde una riduzione del valore esportato (-6%). E’ probabile che questa perdita di valore sia stata scaricata lungo la filiera fino a colpire in particolare il primo anello della catena – quello più debole – vale a dire i viticoltori.

Vai alle tabelle dei prezzi