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Bollettino colture erbacee n. 15 del 14 maggio 2010
bollettino colture erbacee 1
 

NOTTUE: ALLERTA: Sulla base del modello di sviluppo  hanno raggiunto il quarto stadio larvale delle nottue (“bisso moro”), il primo in grado di danneggiare le colture, anche le popolazioni derivanti dalla migrazione avvenuta attorno al 10 aprile . Viene così raggiunta la massima presenza di larve per il periodo primaverile e quindi il massimo rischio per le colture seminate in questo periodo. Il rischio di danno effettivo al momento è per mais alle 2-4 foglie in appezzamenti maggiormente coperti da residui o vegetazione in marzo – inizio aprile . Nel caso si superasse la soglia (per il mais, indicativamente il 5% delle piante attaccate) si dovrà intervenire tempestivamente con trattamenti insetticidi in post-emergenza possibilmente serali.
Su mais e su altre colture il  danno da nottua è facilmente individuabile per il “taglio” della pianta al di sopra del terreno o l’erosione al colletto che porta all’appassimento di tutta o buona parte della pianta.
 
DIABROTICA: in base al modello di Davis , è continuata la schiusura delle uova. Informazioni sull’insetto che ha da poco raggiunto il territorio regionale si possono avere consultando gli allegati  o scrivendo o chiamando ai riferimenti sotto.

FRUMENTO: Lo stadio fenologico attuale varia in base al periodo di semina, alla tipologia (tenero o duro) e alla varietà impiegata. Con le attuali condizioni meteorologiche, per le varietà in spigatura, il rischio d’infezioni da fusarium, è elevato. Il Fusarium, fungo responsabile delle micotossine e i cui danni sono riconoscibili a fine mese con la presenza di spighe bianche, va controllato preventivamente con interventi entro il 30% della fioritura. Il fungo si alimenta delle sostanze nutritive presenti sul polline e pertanto trattamenti precoci o tardivi sono inutili o inefficaci. Le infezioni partono dai residui colturali e necessitano di precipitazioni intense, prima delle fioritura, per posizionarsi con gli schizzi di acqua nelle foglie mediane: precipitazioni successive, in fioritura, completano il “trasporto” del fungo sulle spighe, innescando le infezioni. Tutte queste condizioni attualmente si sono verificate nella gran parte delle zone cerealicole del Veneto e si consiglia pertanto su varietà ad inizio spigatura di intervenire, terreno e tempo permettendo, con prodotti a base di Procloraz o Tebuconazolo o Protioconazolo, uniche sostanze attive autorizzate che controllano il Fusarium e commercializzate da sole o in miscela con altre sostanze per il contemporaneo controllo delle ruggini e del’oidio. Per le varietà a fine fioritura, rimandare alla prossima settimana l’intervento, mirato al controllo di oidio o ruggine. Afidi e Lema sono presenti saltuariamente e per il momento non si giustifica interventi specifici. Nelle “Linee tecniche di difesa integrata” regionale si trovano i prodotti autorizzati per la produzione integrata. Per richieste di chiarimento e ricevere i messaggi di allerta sul cellulare chiama il numero 0498293847 o scrivi a bollettino.erbacee@venetoagricoltura.org. Ulteriori informazioni sul sito Veneto Agricoltura