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20.05.2010 Saonara (Pd), il rilancio del florovivaismo

Domani in Municipio (ore 14,30), il Comune veneto con la massima concentrazione di aziende florovivaistiche e Veneto Agricoltura, sottoscriveranno un protocollo d’intesa.

Florovivaismo e Saonara, un connubio secolare. Un “matrimonio” produttivo, dai risvolti occupazionali e sociali importanti, per rilanciare il quale il Sindaco Andrea Buso e l’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato sottoscriveranno domani alle 14.30 in Municipio un protocollo d’intesa.

Saonara rappresenta nel Veneto il comune con la maggiore concentrazione di aziende florovivaistiche, uno dei poli regionali di riferimento con Verona e Treviso.

Tra i punti qualificanti dell’accordo, che avrà validità triennale, l’attività di monitoraggio della realtà produttiva sarà accompagnata quindi da azioni di sperimentazione ma anche di formazione ed aggiornamento professionale. Da sottolineare la possibilità data ai produttori di definire azioni per l’utilizzo della biomassa derivante dagli scarti di lavorazione.

La firma dell’accordo di domani, che avviene non a caso durante la Festa di Primavera, la kermesse vivaistica iniziata oggi e che si protrarrà fino a domenica con la più grande mostra europea di giardini in piazza, si configura quindi come un vero e proprio patto per lo sviluppo.

La crisi economica in atto, che ha aggredito anche questo settore, ha evidenziato i limiti strutturali storici delle medio–piccole aziende del Nordest: sovrapposizione tra impresa e famiglia, dimensioni tendenzialmente piccole e basso apporto tecnologico e promozionale. E proprio per superare questa empasse Veneto Agricoltura, attraverso questionari conoscitivi mirati, raccoglierà gli umori del comparto.

Si chiederanno ai produttori opinioni, considerazioni e non soltanto numeri per mettere in rete buone prassi e progetti di rilancio e sviluppo ad interesse diffuso dei florovivaisti. Veneto Agricoltura, in particolare attraverso i propri centri sperimentali “Po di Tramontana” a Rosolina (RO) e “Pradon” di Porto Tolle (RO), metterà a disposizione quanto di buono è emerso ed emergerà dalle attività sperimentali di vivaismo floricolo e frutticolo in essere.

Ufficio Stampa