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21.06.2010 Settore lattiero-caseario: presentato il Rapporto del Gruppo di Alto livello
foto latteIl Gruppo di esperti di alto livello sul latte, istituito dalla Commissione europea nello scorso ottobre sulla scia della crisi del settore lattiero-caseario del 2009, ha concluso i propri lavori presentando una Relazione alla stessa Commissione comprendente una serie di raccomandazioni.

Tra queste, l'esortazione a prendere provvedimenti concreti per promuovere un più ampio ricorso ai contratti scritti nella filiera di approvvigionamento del latte e a esaminare proposte intese a rafforzare il potere di contrattazione collettiva dei produttori di latte.

Nel dettaglio le raccomandazioni riguardano i seguenti aspetti:

• i rapporti contrattuali tra produttori e trasformatori di latte: più ampio ricorso ai contratti scritti, stipulati in anticipo, per disciplinare le consegne di latte crudo (prezzo, volume, scadenze e durata), promosso attraverso linee guida o una proposta legislativa, eventualmente reso obbligatorio dagli Stati membri;
 il potere di contrattazione collettiva dei produttori lattieri: eventuale proposta volta a autorizzare le organizzazioni di produttori primari di latte a negoziare collettivamente le condizioni contrattuali, compreso il prezzo, con le centrali del latte. Sia essa permanente o temporanea (ma di durata sufficientemente lunga), questa misura dovrebbe essere soggetta a riesame;
• il possibile ruolo delle organizzazioni interprofessionali nel settore lattiero-caseario: esame della possibilità di trasporre nel settore lattiero-caseario alcune delle disposizioni sulle organizzazioni interprofessionali attualmente in vigore nel settore ortofrutticolo;
• la trasparenza nella filiera di approvvigionamento del latte: ulteriore sviluppo dello strumento europeo di sorveglianza dei prezzi dei prodotti alimentari e possibilità di ottenere maggiori informazioni (ad esempio sui quantitativi di prodotti lattiero-caseari) tramite Eurostat e gli istituti statistici nazionali;
• le misure di mercato e le operazioni a termine: esame di possibili strumenti "compatibili con la scatola verde" atti a ridurre la volatilità del reddito, eventualmente agevolando anche le operazioni sui mercati a termine, in particolare mediante programmi di formazione mirati;
• le norme di commercializzazione e i marchi di origine: i lavori portati avanti dalla Commissione in materia di etichettatura dovrebbero soffermarsi sulla fattibilità delle varie opzioni riguardanti l'indicazione del "luogo di produzione" per i prodotti lattiero-caseari, cercando menzioni distintive per i prodotti d'imitazione del latte;
• l'innovazione e la ricerca: migliore comunicazione delle possibilità esistenti nel campo dell'innovazione e della ricerca all'interno dei vigenti programmi di sviluppo rurale e dei programmi quadro di ricerca. Le parti interessate dovrebbero definire chiaramente le priorità di ricerca per il settore lattiero-caseario, in modo da consentire un migliore coordinamento dei programmi di ricerca nazionali e comunitari.

La relazione completa sarà pubblicata, a breve, sul sito web: http://ec.europa.eu/agriculture/markets/milk/index_en.htm