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22.10.2010 Crisi economica: le imprese rispondono innovando

“Affrontare la globalizzazione dei mercati con nuovi strumenti di intervento  per un agricoltura competitiva,  questa  e la sfida principale che attende l ‘agricoltura veneta e non solo da qui al 2020”, lo ha ricordato  l’ assessore regionale all’ agricoltura Franco Manzato in apertura del secondo seminario della Conferenza regionale dell’agricoltura oggi in Corte Benedettina  a Legnaro (PD).

L’ assessore ha inoltre sottolineato la grande responsabilità che ricoprono le istituzioni di fronte alle imprese agricole in questo momento di crisi economica. “I risultati che emergeranno dalla Conferenza regionale da qui a febbraio daranno indicazioni alla Regione su come utilizzare gli strumenti finanziari, le risorse, oggi e nei prossimi anni, per fare in modo che le aziende siano competitive nel medio lungo periodo. Il concetto di sussidiarietà deve venir meno per lasciare il posto al concetto di investimento”.

Il Prof Corrado Giacomini dell’Università di Parma, ha evidenziato come la Conferenza intenda mantenere un approccio positivo nei confronti della crisi, pensare alla soluzione dei problemi, governare la crisi e individuare strumenti utili per il futuro.

Tre i temi di maggior interesse:

il ruolo delle piccole medie imprese che deve cambiare, “ci dev’ essere una maggiore flessibilità ,un legame più stretto con il territorio e con i mercati locali”, ha sottolineato il  prof. Daniele Rama dell’ Università Cattolica  del Sacro Cuore di Piacenza e Cremona, “le imprese devono migliorare l’accesso all’ informazione, alla tecnologia, alla finanza e devono investire maggiormente sulla formazione”.

Globalizzazione che può rappresentare un’ opportunità per le imprese, che possono trarre una maggiore competitività lungo tutta la filiera. Il prof. Donato Romano dell’Università di Firenze riporta dei dati ISMEA secondo cui le imprese chiedono alla politica interventi per la promozione del territorio, una maggior semplificazione burocratica e minori imposte sul reddito dell’ impresa.

Il compito principale delle istituzione oggi è quello di stabilizzare prezzi e redditi degli agricoltori attraverso strumenti di politica agraria in grado di concentrare l ‘offerta e accorciare la distanza tra produttori e mercato.

Il prof. Angelo Frascarelli ha sottolineato che per l’agricoltura non e più sufficiente la PAC voluta da Bruxelles, ma occorre più competitività e una maggior autoregolamentazione da parte degli agricoltori. Il Prezzo deve essere l’indicatore di orientamento per l’imprenditore.

L’agricoltore inoltre dovrà confrontarsi con nuove sfide legate ai cambiamenti climatici.

Ufficio stampa