Martedì, 12 Dicembre 2017 CercaCerca  
12.11.2010 Vendemmia 2010, si tirano le somme

Il Veneto, con circa 11 milioni di quintali di uva raccolta, è la prima regione italiana per produzione di vino. A Treviso e Verona si concentrano i 2/3 dell’uva prodotta in regione. Prezzi delle uve in salita.

Gli oltre 11 milioni di quintali di uva annunciati da Veneto Agricoltura nelle previsioni di settembre sono confermati. Conclusa la vendemmia 2010 si tirano le prime somme e il Veneto si attesta ancora una volta in cima alla classifica delle regioni italiane viticole.

I dati dell’ultima vendemmia, non ancora del tutto definitivi, sono stati confermati dagli uffici preposti regionali e da Veneto Agricoltura.

Ricordiamo che le previsioni elaborate a settembre annunciavano nel Veneto una produzione stimata di 11,4 milioni di quintali di uva, ma l’andamento meteorologico non troppo favorevole delle settimane clou della vendemmia hanno di fatto leggermente ridimensionato i valori quantitativi. Non certo quelli qualitativi che posizionano la vendemmia 2010 su buoni livelli.

Più in dettaglio, la provincia di Verona, con 4.250.000 q.li di uva raccolta, risulta essere l’area produttiva più importante del Veneto, almeno sotto il profilo quantitativo. Segue Treviso con 4.038.600 q.li e ben distanziata Vicenza con 1.370.200 q.li. Venezia si attesta attorno ai 750.000 q.li seguita a ruota da Padova con 700.000 q.li. Briciole per Rovigo e Belluno che assieme non raggiungono i 50.000 q.li di uva prodotta.

Una positiva inversione di tendenza registra invece il capitolo dei prezzi delle uve. La vendemmia 2010 nel Veneto ha registrato infatti una significativa crescita del valore delle uve da vino, dopo due annate consecutive in cui le quotazioni erano scese in picchiata mettendo in seria difficoltà i viticoltori, soprattutto quelli che conferiscono l’uva a cantine sociali e trasformatori.

L’Osservatorio Economico di Veneto Agricoltura evidenzia come i prezzi medi rilevati a livello provinciale risultano in aumento ovunque, anche se l’entità degli incrementi appare piuttosto diversificata.

Accanto a un +26,1% osservato alla borsa merci di Treviso e un +21,8% a Padova, l’aumento medio registrato sulla piazza di Verona è stato del 4,6% e a Venezia del 3,7%.

Esaminando le diverse tipologie di uva da vino, si nota innanzitutto la ripresa delle uve rosse di pregio: +13% per le uve dell’Amarone, +30% per quelle del Bardolino, +30% per il Merlot della DOC Colli Euganei e della DOC Pramaggiore, +40% per il Merlot della DOC Piave, mentre i Cabernet registrano aumenti più contenuti ma comunque intorno al 15-20%.

Buoni risultati per il Prosecco in provincia di Treviso che segna un +25% per le uve DOC, +19% per le DOCG e +28% per il Cartizze. In aumento anche il Custoza (+17,2%), stabile il Soave, mentre appare inarrestabile la discesa del Pinot grigio DOC che in un’annata relativamente favorevole dal punto di vista commerciale arretra ancora: -15,4% nella Valdadige e -16% nel Lison-Pramaggiore e nella zona Piave.

Ufficio Stampa