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20.01.2011 Vite, Energia, Qualità e Salute

Domani, ore 10,00, nell’area della DOC Piave a Fossalta Maggiore di Chiarano (TV), i risultati di una ricerca nazionale: il riutilizzo dei sarmenti produce ottimo compost per migliorare il terreno, energia per l’azienda, elevando la sostenibilità del vigneto e le performances delle uve.

La vite questa sconosciuta. O, se si vuole, ritorno alla saggezza dei padri. Al centro dell’attenzione domani venerdì 21 Gennaio presso l’Azienda Agricola Cescon, via Tabacchi 45, a Fossalta Maggiore di Chiarano (TV) con inizio alle 10,00, i sottoprodotti della vite in particolare i sarmenti, ovvero i tralci potati. Che possono, trasformati, migliorare il suolo e risultare interessante fonte di energia.

In questo periodo di riposo vegetativo delle piante, è facile vedere nelle vigne gli operatori procedere alla potatura. Una pratica indispensabile. Dove finiscono questi tralci? Spesso nei falò; una volta più facilmente nelle stufe, per riscaldare le case. Oggi i falò, almeno nella provincia di Treviso sono proibiti, inquinano e producono diossina, e per il riscaldamento ci sono altri sistemi.

Un progetto finanziato dal MiPAAF e affidato al CRA-VIT di Conegliano con la collaborazione di Veneto Agricoltura e dell’Università di Padova. Un progetto che ha valutato come uno spreco quello del mancato utilizzo dei sarmenti. E lo ha fatto in un’area, quella del Piave, in grande crescita vitivinicola, per la DOC omonima e per quelle recenti della DOCG Malanotte e DOC Venezia. In crescita anche per gli obiettivi di elevare la sostenibilità del vigneto e diminuirne l’impatto ambientale. La ricerca, coordinata da Diego Tomasi del CRA-VIT di Conegliano e Giustino Mezzalira di Veneto Agricoltura, e che verrà presentata da vari ricercatori, ha operato per migliorare: la qualità delle uve, il benessere della vite, la resistenza delle piante agli andamenti stagionali e diminuire il numero delle concimazioni. In pratica risolvere molti dei problemi dei viticultori. Infatti la fertilità del suolo, soprattutto quella agronomica come è comprensibile, è quasi un prerequisito per produzioni di qualità. Si pensi ai vari fattori determinanti: ossigenazione del terreno, la sua umidità, la vita microbiologica, la quantità di sostanza organica, e così via. Il recupero e valorizzazione di sottoprodotti del vigneto, con la realizzazione di un compost proveniente dal riutilizzo dei sarmenti, è una strada per migliorare la qualità agronomica del suolo. Sarmenti che, come dicevamo, vanno riutilizzati anche per la produzione di energia, attraverso le innovative tecnologie di produzione di energia, per calore e refrigerazione, da biomassa di cui è esperta Veneto Agricoltura. In definitiva verrà presa in esame l’intera filiera, dalla raccolta allo stoccaggio dei tralci, dalla loro combustione fino alle ceneri e, per questo, della qualità dei fumi prodotti in termini di sicurezza per la salute pubblica.