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09.02.2011 Agricoltura veneta, la Regione gioca d'anticipo

Gli obiettivi della Regione Veneto sono chiari: se è vero che le politiche agricole si decidono a livello comunitario, è altrettanto vero che spetta poi agli Stati membri, e di conseguenza alle Regioni, metterle in pratica. Per questo motivo, la Conferenza regionale dell’agricoltura di Venerdì 11 Febbraio (alla Fiera di Padova dalle 9,00) si è posta l’obiettivo di definire precise linee d’azione per una politica agricola e rurale “veneta” che possa confrontarsi con le future strategie europee.

La Conferenza regionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale è quindi giunta all’atto finale. Il lungo percorso iniziato lo scorso ottobre si conclude, come detto, con una kermesse di tutto il mondo agricolo, sono attese oltre 500 persone venerdì prossimo, durante la quale oltre ad essere illustrati i risultati degli incontri di questi mesi e le possibili strategie da adottare per il prossimo periodo di programmazione 2014/2020, verrà presentata l’Agenda delle priorità.

La Regione Veneto ha quindi giocato d’anticipo. Quali i cardini? La sicurezza alimentare, la lotta ai cambiamenti climatici, la gestione delle risorse idriche, la cura del territorio, l’uso corretto dei terreni, l’impiego di fonti energetiche rinnovabili di origine agricola, ecc. elementi della strategia che l’Assessore Manzato divulgherà alla chiusura del meeting alla Fiera di Padova; un percorso per assicurare un futuro, da qui al 2020, al mondo delle imprese agricole e alle aree rurali venete.

All’evento, oltre al Governatore Luca Zaia, all’Assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato e a Paolo De Castro (Pres. Comm.ne Agricoltura Parlamento europeo), è prevista la partecipazione di alcuni tra i massimi esperti del mondo accademico, tra i quali Giacomo Zanni dell’Università di Ferrara, Corrado Giacomini (Parma), Edi De Francesco (Padova), Andrea Povellato (INEA), Gian Angelo Bellati (Unioncamere del Veneto), nonché Loretta Dormal Marino della Direzione Generale Agricoltura della Commissione europea, Adriano Rasi Caldogno, e Andrea Comacchio (Regione Veneto).

Ufficio Stampa