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Bollettino colture erbacee n. 38 del 21 febbraio 2011
bollettino colture erbacee 1

Si prosegue a fornire informazioni riguardanti le prossime semine del mais riportando i risultati della sperimentazione sui monitoraggi dei parassiti del terreno e sulla valutazione della necessità di trattamenti.
La scarsa incidenza degli attacchi di insetti del terreno è stata evidenziata dagli ottimi investimenti ottenuti su centinaia di ettari presso le aziende pilota di Veneto Agricoltura in assenza di trattamenti insetticidi alla semina (Allegato 1) e dal monitoraggio di quasi 200 appezzamenti  in Veneto e altre regioni della pianura padana in cui in NESSUN caso sono stati registrati attacchi in grado di ridurre la produzione.
La necessità di trattamenti e la loro convenienza  è  una evenienza rara, ancor più se non ci sono fattori di rischio di attacco (rotazioni con copertura continua vegetale (doppi raccolti, prati,…..; terreni torbosi).
L’intervento insetticida alla semina del mais viene usualmente giustificato considerandolo come una polizza assicurativa sul buon esito della semina. Tuttavia, a differenza di una polizza assicurativa, l’acquisto del geodisinfestante presuppone l’esborso, definitivo e subito, di una somma senza un accantonamento cui attingere in caso di necessità. Considerando di seminare 1000 ettari nell’arco di un anno o di 10 anni per una azienda media, a prezzi attuali, avrei un esborso per una protezione alla semina con insetticidi di circa 40.000 €; anche considerando, nello stesso arco temporale, danni tali da ridurre la produzione oltre la peggiore delle ipotesi che le ricerche condotte fino ad oggi individuano (ampiamente meno dell’1% della superficie complessiva seminata) ed una perdita, con valore in eccesso, tra risemina e decremento produttivo di 1000 € ad ettaro, si avrebbe un danno di 10.000 € (10 ha x 100 €/ha).  La scelta di usare il geodisinfestante sull’intera superficie a mais comporterebbe una perdita per l’azienda di 30.000 €. Ma anche per attacchi gravi fino a 40 ettari su 1000 (evento assolutamente molto raro perfino in aree con elevata incidenza di fattori di rischio) la scelta di usare l’insetticida sarebbe al limite della convenienza. Tutto questo senza considerare i costi relativi alla salute degli operatori e all’impatto ambientale derivante dall’uso degli insetticidi su larga scala. La giusta assicurazione appare quella di accantonare anno per anno le somme risparmiate non utilizzando insetticidi alla semina per poi utilizzarli in parte se vi sono attacchi di insetti del terreno tali da ridurre significativamente la produzione su specifici appezzamenti.   
La corretta applicazione della lotta integrata che consenta di individuare anche i pochi appezzamenti con livelli dannosi di insetti del terreno può essere schematizzata. Per eventuali verifiche aziendali con trappole per larve o per adulti Yf  o consigli si vedano contatti sotto.

PSR/MISURE  AGRO-AMBIENTALI/ 214i azioni 1 e 2
 
PROVE VARIETALI: poiché non vi sono informazioni per capire se le varietà utilizzate nell’agricoltura convenzionale forniscono analoghe prestazioni con la semina su sodo sono state avviate specifiche sperimentazioni per individuare, per le diverse colture, varietà/ibridi più adatti alla semina diretta. Si riportano i primi risultati di sperimentazioni varietali su soia.  

ANALISI TERRENI: si ricorda, in base a quanto previsto dalla normativa, che è necessario procedere alle analisi del terreno previste da entrambe le misure agro-ambientali del PSR (sottomisura 214 I azioni 1 e 2).
Le analisi previste possono consentire di ottenere, oltre a una buona descrizione dello stato di partenza dei terreni destinati all’agricoltura conservativa, per valutare successivamente le modificazioni che le nuove tecniche indurranno, utili informazioni per una razionale gestione agronomica dei terreni.

Veneto Agricoltura è a disposizione per dare assistenza, eventualmente anche operativa; per richieste: tel. 0498293847; bollettino.erbacee@venetoagricoltura.org.
Ulteriori informazioni sul sito www.venetoagricoltura.org/....

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Il “Bollettino colture erbacee” è curato da Veneto Agricoltura
Viale dell'Università, 14   35020 Legnaro (PD)
Settore Ricerca e Sperimentazione 
Dirigente di Settore: Dr. Lorenzo Furlan
 
bollettino.erbacee@venetoagricoltura.org