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03.05.2011 OP ortofrutticole venete: più investimenti per qualità dei prodotti e ambiente

Investimenti in qualità dei prodotti e attenzione alle questioni ambientali, in continua crescita le vendite dirette tramite supermercati e GDO: sono questi gli aspetti che balzano agli occhi dalle analisi effettuate dagli esperti di Veneto Agricoltura sugli ultimi dati disponibili sulle Organizzazioni di Produttori (OP) ortofrutticoli del Veneto, riferiti al 2009, e forniti dalla Regione Veneto.

I dati evidenziano una leggera diminuzione della base associativa delle OP venete: il numero di produttori aggregati dalle OP, sia come aziende agricole individuali (515, +4%) che attraverso strutture cooperative o altri tipi di società (66 unità con poco meno di 4.400 associati), si è attestato a 4.888 unità (-1%).

Nonostante ciò le superfici investite, dopo la flessione avvenuta nel 2008, aumentano nuovamente raggiungendo il livello più alto degli ultimi sei anni (13.700 ettari circa). La superficie coltivata a frutta è stata di circa 9.000 ettari (-1%) e quella ad ortaggi ha sfiorato i 4.800 ettari (+16%), di cui circa il 24% (oltre 1.150 ettari) sono in coltura protetta.

Variazione positiva per la produzione concentrata dalle OP venete, che nel 2009 supera le 390.000 tonnellate (+17% rispetto al 2008). Il valore della produzione commercializzata (VPC) ha raggiunto i 300 milioni di euro (+17%) e costituisce quasi il 35% del fatturato del comparto ortofrutticolo veneto. Diminuisce il livello di concentrazione del prodotto: nel 2009 le prime tre OP realizzavano poco più del 40% del VPC a livello regionale, mentre tale valore era quasi del 50% nel 2008 e del 60% cinque anni prima. Tuttavia aumentano le dimensioni medie per OP: nonostante nel 2009 il loro numero sia salito a 17, con l’autorizzazione di una nuova OP (Consorzio Piccoli Frutti) il VPC medio è aumentato, portandosi a 17,7 milioni di euro.

Considerando i canali di commercializzazione, il valore delle vendite effettuate direttamente a supermercati e catene della Distribuzione Moderna (DM) supera i 100 milioni di euro e costituisce il 34% del totale (+6 punti percentuali rispetto al 2008). Le vendite all’ingrosso, tramite mercati ortofrutticoli o centrali di acquisto (106 milioni di euro), mantengono pressoché invariata la propria quota di vendite sul totale commercializzato (35%). In calo la produzione ceduta all’industria di trasformazione (7%) e soprattutto le vendite destinate all’esportazione (65 milioni di euro), che rappresentano comunque il 22% del totale; residuale la quota di vendite effettuata al dettaglio tradizionale (meno del 2%).

A livello di singolo prodotto, le insalate (49,7 milioni di euro, +44%) e i funghi (40,7 milioni di euro, +22%) sono i prodotti con il maggior VPC aggregato a livello regionale, seguiti dalle mele (31,4 milioni di euro). Più distanziati si segnalano pere (21,3 milioni di euro, in leggero calo), radicchi (20 milioni di euro), che registrano una forte crescita (+34%) e fragole (19,6 milioni di euo, +13%). Notevole anche il VPC realizzato dalle lattughe (15,6 milioni di euro), mentre non superano i dieci milioni i kiwi, le cipolle, le pesche e nettarine.

Analizzando la quota di VPC aggregato dalle OP rispetto al valore totale della produzione regionale per singolo prodotto, si evidenzia che le insalate e le lattughe commercializzate dalle OP costituiscono l’89% del valore della produzione veneta di questo prodotto. Rilevante anche il peso del VPC aggregato rispetto al totale regionale di funghi (47%) e mele (41%), discreto quello di pere (37%) e fragole (34%), in forte aumento quello dei radicchi (27%, +12 punti percentuali rispetto al 2008); più basso, stabile o in calo, quello di cipolle kiwi e pesche e nettarine.

Per quanto riguarda gli investimenti previsti dai programmi operativi delle OP venete, si evidenzia il calo di investimenti in azioni intese a pianificare la produzione (2,75 milioni di euro, -28%), la sostanziale stabilità di quelli rivolti a commercializzazione e promozione (4 milioni di euro, +2%), ma soprattutto il consistente aumento degli investimenti rivolti a migliorare la qualità del prodotto (5,37 milioni di euro), più che raddoppiati, e quelli rivolti a interventi legati all'ambiente (3,6 milioni di euro), in crescita del 90%.

Per visualizzare e scaricare il report completo "Organizzazioni Produttori ortofrutticoli del Veneto: report 2009" clicca qui