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06.05.2011 9 Maggio, Festa dell'Europa, anche a Bassano del Grappa

Nella giornata che celebra l’Unione Europea, Europe Direct Veneto di Veneto Agricoltura festeggia con gli studenti di Bassano del Grappa (VI)

Il 9 maggio è la Festa dell’Europa. Europe Direct Veneto, lo sportello europeo di Veneto Agricoltura, festeggerà lunedì con gli studenti e i professori della scuola media “Vettorelli” di Bassano del Grappa: un’intera mattinata dedicata all’Unione Europea e alle sue politiche legate all’ambiente, ai cambiamenti climatici, alle energie rinnovabili, ai giovani, ecc.

In tutti i 27 Stati Membri sarà l’occasione per celebrare sessant’anni di storia costellati da importanti traguardi superati con successo, ma segnati anche da momenti di grande difficoltà, come quello che stiamo vivendo in questo periodo soprattutto in Italia per le vicende legate agli sbarchi a Lampedusa, con scelte non sempre comprese dai cittadini.

Per l’occasione, saranno numerose le iniziative promosse sul territorio da Enti, Associazioni e Pubbliche Amministrazioni.

“L’Europa entra nelle scuole”, il progetto che ormai da alcuni anni Europe Direct Veneto di Veneto Agricoltura, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale, sta portando nelle scuole di tutte le province venete, rappresenta un’importante occasione per spiegare ai giovani in cosa esattamente consiste il percorso che l’Unione Europea sta compiendo. Un percorso fatto di politiche economiche, regionali, agricole, ambientali, ecc. dove sempre il cittadino europeo viene posto al centro dell’attenzione, nel rispetto del motto europeo “uniti nella diversità”.

Perché il 9 maggio? Perché proprio in quella data del lontano 1950 venne lanciata, per la prima volta, l’idea di dar vita all’Europa unita: un’aggregazione di Paesi e popoli diversi in grado di cooperare tra loro per risollevare le sorti dell’economia europea azzerata dal secondo conflitto mondiale e dunque affrontare assieme le sfide future. Di strada, sotto questo punto di vista, ne è stata fatta parecchia. Se pensiamo però alle difficoltà di questi giorni, che non sono solo di tipo economico (infatti l’UE non si occupa più solo di economia), bensì dovute alla grave carenza di solidarietà e cooperazione tra gli Stati, appare evidente che il traguardo per giungere ad un’Europa davvero unita è ancora molto lontano.