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13.05.2011 Mogliano V.(TV), carrobotti satellitari 'contro' la direttiva nitrati

Doveva essere una giornata di novità, di proposte lanciate al mondo della zootecnia veneta per rispondere con efficacia ai limiti della “Direttiva Nitrati”. E così è stato, oggi, presso l’Azienda Diana di Veneto Agricoltura a Mogliano Veneto. Se concimare i terreni è un’esigenza, spandere i liquami sottosuperficie (nei primi dieci centimetri) è una modalità preferibile allo spargimento rasoterra. L’efficacia della concimazione è la stessa ma le emissioni in atmosfera di ammoniaca e le perdite in falda sono più contenute: tra il 40 ed il 60% in meno (rispetto allo spandimento rasoterra) a seconda delle condizioni climatiche e della ventosità. E questo è stata una delle conclusioni raggiunte da “RiduCaReflui”, progetto di Regione e Veneto Agricoltura impegnato a trovare soluzioni che valorizzino i nutrienti (principalmente l’azoto) contenuti nei reflui zootecnici e ne contengano il carico inquinante salvaguardando i terreni e le acque profonde. In mostra barre distributrici a dischi, adatte a superfici ricche di residui o vegetazione; carrobotti con sospensioni ad aria autolivellanti per una costante profondità di interramento e con organo di interramento snodato. Esempi di distribuzione del liquame eseguite contemporaneamente alle lavorazioni primarie del terreno. “Saranno sempre più utili – ha affermato Luigi Sartori dell’Università di Padova – quegli strumenti in grado di determinare la quantità e la composizione del refluo in tempo reale, magari abbinati a sistemi elettronici di bordo che regolino il flusso del prodotto distribuito”. L’obiettivo? Un corretto utilizzo agronomico delle deiezioni e apporto di elementi nutritivi al suolo; il contenimento delle perdite di azoto; l’allargamento del periodo di distribuzione; la riduzione del compattamento del terreno e delle emissioni di odori sgradevoli.

Dopo i saluti dell’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato e l’introduzione dei lavori di Federico Correale di Veneto Agricoltura, la descrizione dei cantieri è stata fatta da Luigi Sartori e Stefano Guercini dell’Università di Padova. “L’impegno di Veneto Agricoltura con RiduCaReflui, per conto della Regione Veneto – ha ricordato Pizzolato – è quello di agevolare i nostri allevatori fornendo un panel di possibili interventi mirati a rispettare i limiti della “Direttiva Nitrati” contenendone i costi derivati”. Ricordiamo su questo che la Conferenza Stato-Regioni ha approvato recentemente uno schema di accordo concernente la predisposizione entro l’anno di uno studio finalizzato all’aggiornamento delle zone vulnerabili da nitrati e alla definizione dei carichi inquinanti attribuibili ai diversi settori civili e produttivi. Lo studio affiancherà l’intenso lavoro fin qui effettuato ai fini della richiesta di “deroga” ai limiti attuali di azoto zootecnico per ettaro in via di conclusione il prossimo 17 maggio a Bruxelles.

Sempre oggi presso l’Azienda Diana è stato presentato il progetto comunitario “Life+Aqua (Achieving good water QUality status in intensive Animal production areas),” di cui Veneto Agricoltura è partner.L’obiettivo del progetto è significativo. Coordinato dal CRPA di Reggio Emilia con le Regioni zootecniche del bacino padano, dove si concentra la maggior parte della produzione italiana di latte e carni suine e bovine, vuole dimostrare come l’integrazione di diverse strategie nella produzione e gestione del liquame sia utile a ridurre i nitrati. In particolare migliorando le tecniche di spandimento dei reflui sul terreno e con la protezione delle acque sia superficiali che di falda attraverso le fasce tampone boscate e la fitodepurazione a “flusso verticale”, cioè grazie alle radici, il filtraggio del terreno e i microorganismi presenti nel suolo.

http://riducareflui.venetoagricoltura.org/

Ufficio Stampa