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27.05.2011 Direttiva Nitrati, la Risorsa Fitodepurazione

Due giorni in Corte Benedettina a Legnaro (Pd) per spiegare “Nicolas”: un progetto europeo e regionale per contenere l’inquinamento da nitrati. Martedì 31 maggio e mercoledì 01 giugno (ore 09.30) le relazioni. Presenti Chisso, Conte, Pizzolato e Prevedello

Nicolas (“Nitrogen Control by Landscape Structures in Agricultural Environment) è un progetto europeo ideato per contenere l’inquinamento diffuso da nitrati delle acque superficiali e profonde. La Regione Veneto insieme al “Consorzio Acque Risorgive” (competente su un territorio di 39 comuni compresi tra Venezia, Padova e Treviso) ha inteso svilupparlo con Veneto Agricoltura, in un sito apposito (30 ettari di sistemi tampone forestali) nell’Azienda Pilota e dimostrativa Diana (Mogliano Veneto). L’obiettivo? ridurre i nutrienti sversati nella Laguna di Venezia. Martedì 31 maggio e Mercoledì 01 giugno 2011, ore 09.30, in Corte Benedettina (Veneto Agricoltura) a Legnaro (Pd) si terrà l’evento conclusivo. Presenti gli Assessori Regionali Renato Chisso e Maurizio Conte, l’Amministratore di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato e il Presidente del Consorzio Acque Risorgive Ernestino Prevedello.

Il programma di Martedì 31 maggio prevede, tra gli altri, gli interventi di Giustino Mezzalira (Veneto Agricoltura) che parlerà di fasce tampone e Luisa Samarelli (Commissione Europea) dello stato dell’arte in Europa della “Direttiva Nitrati”. Mercoledì 01 giugno Bruna Gumiero (Università di Bologna) e Bruno Boz (Università di Padova) presenteranno i risultati del progetto Nicolas mentre Federico Correale (Veneto Agricoltura) spiegherà il progetto “RiduCaReflui”.

Per quanto riguarda gli esiti del progetto (http://www.venetoagricoltura.org/upload/pubblicazioni/Nicolas_E304/quaderno_E%20304_RIDOTTA.pdf), gli appezzamenti oggetto di studio (0,35 ettari ciascuno) sono stati irrigati negli anni con acqua prelevata dal fiume Zero (nasce nei pressi di Resana -Tv e a Quarto d’Altino - Ve si getta nel fiume Dese). In particolare, analizzando le diverse fasce di azoto, si è registrato, dal primo al terzo anno, un significativo incremento della capacità di ritenzione dei nitrati con valori saliti dal 40% circa all’85%. Un ulteriore elemento di novità emerso nel corso dei campionamenti più recenti è la capacità dimostrata di abbattimento dell’azoto organico. In definitiva si è dimostrato come le fasce tampone arboree di recente impianto, a due anni dalla messa a dimora (piante di 4-5 anni di età) hanno ridotto di più del 60% i carichi di azoto totale disciolto, che le hanno attraversate per via subsuperficiale, fino a un valore massimo di 168 kg/ha/anno (l’unità di superficie si riferisce all’ampiezza della fascia tampone).

 

Ufficio Stampa