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20.06.2011 Thiene(Vi), Quale latte per quali formaggi

Microrganismi probiotici, acidi grassi polinsaturi, peptidi bioattivi: il futuro del lattiero - caseario tra dieta e nutrizione. Lunedì 27 giugno a Veneto Agricoltura (Istituto per la Qualità di Thiene, Vi) nuove indicazioni. Ricerca e produzione a confronto.

Latte a trecentosessanta gradi, formaggi a nudo. Tra dieta e nutrizione:“E’ ancora tempo di latte”? Questo è l’intrigante titolo del convegno promosso da Veneto Agricoltura lunedì prossimo 27 giugno (ore 09.15) a Thiene (Via S.Gaetano, 74) presso il proprio Istituto per la qualità e le tecnologie agroalimentari. Ad interrogarsi su latte e derivati, attualità e prospettive, tutti gli operatori del settore alimentare e della ristorazione, con ricercatori, medici, dietisti, docenti scolastici. Presenti per Veneto Agricoltura l’Amministratore Unico Paolo Pizzolato e Luigino Disegna Direttore della Sezione Innovazione eSviluppo dell’Azienda regionale, che modererà il dibattito.Obiettivo del convegno è la valorizzazione dei prodotti caseari anche attraverso la divulgazione dei risultati di recenti ricerche. Un esempio? I formaggi arricchiti con microrganismi probiotici, acidi grassi polinsaturi, peptidi bioattivi. Si discuterà anche delle prospettive e del ruolo della ricerca nel settore della nutrizione e del rapporto tra campagne informative negative e conseguenze sul mercato. Dopo i saluti iniziali, Giovanni Ronzani, specialista in gastroenterologia e scienza dell’alimentazione parlerà degli “aspetti dietetico – nutrizionali dei prodotti lattiero caseari”. A seguire Angiolella Lombardi di Veneto Agricoltura interverrà sui “prodotti lattiero caseari come veicolo di microrganismi probiotici”. Lucia Bailoni dell’Università di Padova parlerà di “latte e formaggi arricchiti con acidi grassi omega 3” mentre Enrico Novelli, sempre dell’Università di Padova, esporrà sui “peptidi bioattivi nel formaggio Asiago d’allevo”. A seguire spazio ai produttori con gli interventi di alcune aziende lattiero casearie venete (Latteria di Soligo, Lattebusche, Centrale del latte di Vicenza), dibattito e conclusione dei lavori. Garantita agli interessati la possibilità di visitare i laboratori dell’Istituto di Veneto Agricoltura.

Ufficio Stampa