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01.08.2011 Vendemmia 2011, sarà una buona annata

Mercoledì 3 agosto (ore 9,30) a Legnaro-Pd (Corte Benedettina) Veneto Agricoltura presenterà le tradizionali previsioni vendemmiali nel Nord Est, e non solo. Nonostante il calo dei rossi, gli esperti dicono che ci sono le premesse per una vendemmia di ottima qualità.

La vendemmia 2011, che nel Veneto inizierà tra pochi giorni, sarà destinata a lasciare il segno, parola di esperti che già si sono lanciati nella gara degli aggettivi. Del resto, le premesse per un’annata eccezionale non mancano visto che le uve si presentano sane e stanno giungendo a maturazione in maniera ottimale.

Si parlerà di questo nel tradizionale convegno sulle previsioni vendemmiali nel Nord Est e nel resto d’Italia, promosso da Veneto Agricoltura a Legnaro (Pd), in programma quest’anno addirittura il 3 agosto (ore 9.30) dato che le operazioni di raccolta inizieranno a ridosso di ferragosto, vale a dire con 10-15 giorni di anticipo rispetto allo scorso anno.

Nel corso dell’evento, presente l’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura, Paolo Pizzolato, saranno dunque forniti i primi dati previsionali della vendemmia nelle province venete, del Friuli-Venezia Giulia e del Trentino-Alto Adige. Previsti, inoltre, collegamenti con esperti delle Regioni Piemonte, Toscana, Puglia e Sicilia, per fornire agli operatori del settore un quadro esauriente sui quantitativi di raccolta e la qualità delle uve della vendemmia 2011.

I primi dati a disposizione, raccolti con la collaborazione di Avepa e di CRA-Vit di Conegliano, mostrano un calo delle uve a bacca rossa, mentre per le uve bianche la produzione non dovrebbe scostarsi da quella dello scorso anno, ma questo dato non può essere generalizzato per tutte le province.

In provincia di Padova, per esempio, le uve rosse più importanti (Merlot e Friularo) dovrebbero vedere una riduzione quantitativa stimata di circa il 15% rispetto allo scorso anno. In provincia di Vicenza, invece, una riduzione del 7-10% è annunciata per i Pinot e le altre uve a maturazione precoce; un calo del 15-20%, sempre rispetto allo scorso anno, è previsto per il Merlot e il Cabernet. Anche a Treviso è previsto un calo di produzione per le uve a bacca rossa, mentre a Verona non sono previste riduzioni. In controtendenza invece Venezia, Rovigo dove addirittura si stima un incremento della raccolta di uve rosse rispettivamente del 35 e de 10%.

Tutt’altra storia invece per le uve a bacca bianca per le quali in tutte le province venete è previsto un leggero incremento rispetto allo scorso anno

Mercoledì a Legnaro non si parlerà comunque solo di vendemmia. Michele Zanardo, vice presidente del Comitato Nazionale Vini, parlerà anche di politica vitivinicola europea, delle sue principali novità e della non sempre facile applicazione della normativa comunitaria.

 

Ufficio Stampa