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04.08.2011 - I dati per province del Nordest della vendemmia 2011

Di seguito i dati previsionali della vendemmia 2011 nel Nordest suddivisi provincia per provincia, elaborati da Veneto Agricoltura-Europe Direct Veneto, Regione Veneto, Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Province Autonome di Trento e Bolzano.

A disposizione per approfondimenti.

Il C. Ufficio Stampa

Mimmo Vita

Cell. 348 2407427 Tel. 049 8293770

04.08.2011

REGIONE VENETO

1) Descrizione delle condizioni meteorologiche e dell’andamento climatico a livello provinciale

Nella provincia di PADOVA, l’inverno 2010/2011 si è presentato piuttosto precoce ed assai umido e freddo, nonostante i vari episodi sciroccali che hanno spezzato un po’ le lunghe ondate di freddo iniziali. Dal 10 gennaio in poi il freddo è diventato più latitante, grazie all’affermarsi di una prolungata situazione di bel tempo, spesso anormalmente mite. In febbraio nuove discese di aria fredda (saccature) hanno riportato brevi episodi invernali, ma la stagione risultava ormai avviata verso condizioni sempre più primaverili, nonostante qualche incisione invernale anche nei mesi di marzo ed aprile. Le temperature minime e massime sono state nella norma; come pure le precipitazioni piovose, ad eccezione della parte nord-orientale dove hanno superato di 90-120 mm le medie degli ultimi 17 anni. La primavera è stata piuttosto mite e molto più secca rispetto alla media, generalmente con condizioni stabili. Le condizioni instabili/perturbate sono state infatti un po’ meno frequenti della norma. Si evidenzia che nella prima decade di aprile sono state registrate temperature con oltre +8,5/+9°C rispetto alla norma e +2/+3,5°C nella terza decade di maggio. Negli ultimi 17 anni non sono mai stati rilevati valori di temperatura così elevati nella prima decade di aprile. Nel mese di giugno un campo di alta pressione ha determinato giornate di tempo stabile e soleggiato, con temperature in aumento e clima caldo e afoso per alcuni giorni. Nello stesso mese sono da segnalare le temperature minime, che hanno superato i valori di riferimento (1994-2010) di 0,5-1,7°C in pianura, risultando le più calde dopo il 2002, 2003, 2007 e 2008. Le massime di giugno risultano invece inferiori rispetto alla media del periodo. Per quanto riguarda le precipitazioni, la fase perturbata della prima decade del mese ha determinato in pianura eventi temporaleschi generalmente scarsi e sporadici, con precipitazioni nella norma del periodo. Nel mese di luglio, dal 9 al 14, è stata registrata un’ondata di caldo che ha portato le temperature massime a valori superiori alla media del periodo di +2,5/+4,5°C, con temperature minime superiori ai 20°C. Le precipitazioni sono state concentrate nella prima pentade (1 e 5 luglio) e successivamente il 17 ed il 23-24 luglio. Complessivamente, da inizio anno ad oggi, il deficit di pioggia è stato significativo nella parte meridionale della provincia con circa -150 mm di deficit; nella parte centrale il deficit oscilla tra -50 e -100 mm, mentre è quasi nullo nella parte settentrionale.

Nella provincia di VICENZA, l’autunno e l’inverno 2010/2011 sono stati decisamente piovosi ed umidi. A partire dalla metà di marzo e per circa due mesi, le precipitazioni sono cessate; la primavera è stata quindi molto calda ed asciutta. Anche l’inizio dell’estate è stato avaro di precipitazioni, a parte alcuni temporali nella zona occidentale al confine con il veronese e nella zona di Breganze. Di conseguenza, in collina, ove non è possibile irrigare, si è delineato un quadro di forte stress idrico; in pianura si è reso necessario un secondo intervento irriguo nella maggior parte dei vigneti. Le recenti piogge hanno però in parte mitigato tale situazione. Si sono registrati due eventi grandinigeni che hanno interessato delle fasce limitate nelle aree collinari dei comuni di Lonigo, Alonte, Brendola e Montebello Vicentino, con danni variabili, nei vigneti colpiti, dal 20 al 50% della produzione.

Nella provincia di VENEZIA, le medie delle temperature minime e delle temperature massime hanno superato la norma (minime di +0.7/+1.2°C, massime di +0.5/+1°C). La cumulata delle piogge risulta compresa tra 250 mm nella parte meridionale della provincia e 550 mm in quella settentrionale. Il deficit di pioggia rispetto alla norma si registra nella parte centrale e meridionale della provincia con circa -50/-130 mm di deficit, mentre nella parte settentrionale le piogge sono nella norma. Il bilancio idroclimatico (quantità pioggia - quantità acqua evapotraspirata) risulta negativo, con un deficit idrico compreso tra -300 mm e -200 mm nella parte centrale e meridionale della provincia.

Nella provincia di ROVIGO, la fine dell’inverno è stata caratterizzata da scarse precipitazioni e da temperature minime e massime nella norma del periodo. La primavera, sopratutto nella prima decade di aprile, si è presentata con temperature massime molto elevate, con punte di 30°C. Anche nei mesi di maggio, giugno e parte di luglio le temperature riscontrate sono state elevate e le precipitazioni sotto la media. Non si sono registrate forti grandinate sino ad oggi, escluse zone molto limitate.

Nella provincia di BELLUNO, i primi mesi dell’anno sono stati caratterizzati da una quasi totale assenza di precipitazioni piovose. Nell’ultimo periodo, invece, si è verificata un’inversione di tendenza; l’andamento climatico infatti è stato complessivamente caratterizzato da condizioni di vivace variabilità, con frequenti situazioni di instabilità atmosferica. Quasi ogni giorno si sono registrate precipitazioni a prevalente carattere di rovescio.

Nella provincia di VERONA, nel periodo tra autunno 2010 ed inverno 2011, l’andamento climatico è stato caratterizzato inizialmente da frequenti precipitazioni e successivamente da repentini abbassamenti delle temperature abbinati a ripetute nevicate. Si ricorda che alcuni comuni della provincia hanno subito forti fenomeni di dissesto idraulico e geologico del territorio a causa degli eventi sopra menzionati (si veda l’Ordinanza 4/2010 del Commissario delegato per il superamento dell’emergenza). I mesi primaverili sono stati contraddistinti da forti innalzamenti della temperatura che hanno anticipato e nello stesso tempo ridotto le fasi fenologiche di germogliamento e di fioritura; il prolungarsi di questi picchi di calore ha provocato una ridotta allegagione con conseguente acinellatura, soprattutto nelle varietà più sensibili, ed una elevata presenza di grappoli spargoli. I fenomeni piovosi del periodo primaverile/estivo sono stati sempre accompagnati da una presenza costante di ventilazione che ha reso più agevole il controllo delle principali malattie funginee. Il particolare andamento meteorologico con abbondanti piogge e notevoli abbassamenti delle temperature che ha caratterizzato le ultime due settimane di luglio ha rallentato il processo di maturazione e presumibilmente ritarderà le iniziali previsioni di raccolta dalla seconda alla terza settimana di agosto. In provincia sono state registrate anche precipitazioni di carattere grandinigeno di non forte intensità, per cui i danni provocati sono stati ininfluenti sotto l’aspetto quantitativo. Solo nella zona del Bardolino e del Custoza, per un’area delimitata, le grandinate sono state di una rilevanza tale da dover procedere ad una determina delle rese massime produttive dei disciplinari. Le aree colpite risultano comunque abbastanza circoscritte prevedendo un’incidenza molto contenuta sulle produzioni.

Nella provincia di TREVISO, l’andamento climatico registrato fino alla data del 22 luglio 2011 si può definire ideale per la coltivazione della vite. L’abbassamento delle temperature e le abbondanti precipitazioni registrate nella parte finale del mese di luglio hanno, invece, modificato questo quadro ideale. Grandinate limitate in piccole aree del territorio provinciale hanno creato danni alle singole aziende, senza però influire sul quantitativo vendemmiabile totale provinciale.

2) Descrizione dello stato vegetativo e fitosanitario dei principali vigneti diffusi nelle diverse province

Nella provincia di PADOVA, si riscontra uno stato vegetativo buono con un anticipo di 10/15 giorni rispetto alla media stagionale, e anche più in determinati areali. Malattie crittogame molto contenute, qualche focolaio di oidio, tenuto sotto controllo. Acari e tripidi creano danni solo su giovani impianti, mentre tignolette e cicaline assolutamente sotto controllo. Black-rot in netta ripresa, soprattutto nelle zone dove aveva dato già qualche sintomo nella scorsa campagna. Mal dell’esca e Flavescenza dorata in netto aumento. Le precipitazioni registrate il 24 luglio probabilmente consentiranno di risolvere alcune situazioni di criticità dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico.

Nella provincia di VICENZA, il germogliamento è stato abbastanza uniforme su tutti i vitigni, ad esclusione dei vitigni a bacca rossa (Merlot e Cabernet), specialmente quelli allevati a tralcio rinnovato dove si è evidenziata una considerevole percentuale di gemme cieche. L’epoca di germogliamento è stata nettamente anticipata rispetto allo scorso anno e alla media poliennale e si allinea con quella del 2007. L’anticipo, quantificabile in circa 12/15 giorni, è stato favorito da un improvviso aumento delle temperature nella seconda metà del mese di marzo. L’anticipo verificatosi con il germogliamento si è riconfermato in tutte le fasi fenologiche successive fino allo stato attuale. A livello fitosanitario, il 2011 è stata un’annata relativamente tranquilla, la peronospora ha fatto la sua comparsa sporadicamente con qualche macchia d’olio e nulla di più. L’oidio è stato un po’ più virulento; attualmente comunque la situazione è normalizzata. Alcuni focolai di botrite, ora completamente cicatrizzati, sono comparsi nella zona occidentale dei Colli Berici, intorno alla metà di giugno, in corrispondenza di alcuni eventi temporaleschi che hanno portato a prolungata bagnatura dei grappoli; gli attacchi hanno interessato i vitigni a grappolo compatto, in particolare il Pinot Grigio. Per quanto riguarda gli insetti, continua l’espansione a macchia di leopardo della tignoletta, anche in aree dove precedentemente non creava grossi problemi. Si è notato un aumento delle patologie da fitoplasmi (Flavescenza dorata e Legno nero), ed alcuni attacchi di tripidi specialmente sul vitigno Glera. Segnalati anche alcuni casi di infestazioni di ragno giallo.

Nella provincia di VENEZIA, per la campagna viticola in corso, lo stato vegetativo dei vigneti risulta anticipato rispetto al 2010 di circa 10/15 giorni: si prevede che la vendemmia delle uve bianche (pinot grigio, pinot bianco, chardonnay) possa iniziare verso il 15 agosto. Per quanto riguarda l’aspetto fitosanitario, i vigneti sono in buone condizioni in quanto non si sono verificati significativi attacchi né di peronospora né di oidio. Possibilità di attacchi botritici potrà essere valutata in funzione dell’andamento climatico del prossimo periodo.

Nella provincia di ROVIGO, l’andamento climatico ha fortemente influenzato lo stato vegetativo dei vigneti polesani: le alte temperature primaverili hanno favorito un forte anticipo della ripresa vegetativa e un’ottima allegazione. Attualmente gli impianti presentano, in generale, uno stato vegetativo buono; solo nei terreni siccitosi non irrigati si denotano i primi sintomi di stress idrico.

Dal punto di vista fitosanitario non si sono riscontrati problemi con i principali patogeni della vite, ad esclusione di sporadici attacchi di oidio.

Nella provincia di BELLUNO non è stata riscontrata alcuna infezione di oidio. Nell’ ultimo periodo però è stata accertata la presenza di peronospora sulle varietà più sensibili. Nel contempo, a causa dell’assenza di prescrizioni per la lotta obbligatoria in provincia, sono stati riscontrati sintomi diffusi di flavescenza dorata. E’ stato rilevato inoltre qualche raro caso di attacco di botrite in fioritura. Allo stato attuale, gli acini risultano perfetti e lo sviluppo vegetativo è molto in anticipo, rispetto alle medie delle trascorse campagne.

In provincia di VERONA, le abbondanti piogge del periodo primaverile, accompagnate però da elevate temperature e da una discreta ma costante ventilazione, hanno permesso un buon sviluppo vegetativo ed un agevole controllo della Peronospora (Plasmopara viticola), contenuta comunque sia in fase di fioritura che nelle successive fasi, e della Botrite (Botrytis cinerea) con particolare riferimento al pinot grigio e alle altre varietà a grappolo compatto. Per quel che concerne l’Oidio (Oidium) non si sono registrati danni, mentre si è appurata qualche presenza di attacchi significativi del “mal dell’esca” soprattutto per i vigneti più vigorosi. L’alta specializzazione degli operatori del settore, la qualità dei prodotti fitosanitari impiegati oltre che le particolari tecniche di distribuzione, hanno permesso di gestire una campagna che per molti aspetti dovrebbe garantire buoni risultati.

Nella provincia di TREVISO, le elevate temperature registrate durante i mesi di aprile e maggio, accompagnate da precipitazioni scarse, hanno provocato un anticipo delle fasi fenologiche della vite (fioritura ed allegagione). Le più abbondanti piogge del mese di giugno hanno determinato un avvio veloce della fase di invaiatura, rallentando poi progressivamente. Non ci sono stati segnali di malattie che abbiano causato danni sensibili, ad esclusione di qualche attacco di peronospora sulle femminelle (soprattutto in collina) e di black rot e oidio in pianura (territorio dell’opitergino mottense e a sud dello stesso). In sintesi, il clima e la corretta difesa fitosanitaria aziendale hanno determinato un ottimo stato sanitario delle uve.

3) Presumibile grado zuccherino e breve descrizione su pigmento e sanità delle uve

Per la provincia di PADOVA, non è possibile, al momento, effettuare valutazioni attendibili, molto dipenderà dall’andamento climatico da qui alla maturazione.

In provincia di VICENZA, stante l’attuale situazione di anticipo stagionale, si può prevedere un buon potenziale di maturazione delle uve. Risulta evidente che sarà determinante l’andamento meteo delle prossime settimane in quanto, se esso sarà nella media del periodo, sarà ipotizzabile il raggiungimento di ottime gradazioni zuccherine e di un buona colorazione. Ad oggi lo stato sanitario generale delle uve è ottimo.

Per la provincia di VENEZIA, si prevede che il grado zuccherino possa essere superiore di 0.5 gradi babo rispetto al 2010 e possa attestarsi attorno ai 16 - 16.5 gradi babo, ovviamente in funzione dell’andamento climatico del prossimo periodo.

In provincia di ROVIGO, la principale novità di quest’anno è il forte anticipo, quantificabile in circa 15-20 giorni, che presentano i vigneti provinciali. Alcune varietà (Merlot e Pinot grigio) hanno già cominciato l’invaiatura e la totalità delle uve sono sane. Il grado zuccherino si prevede superiore alla media, mentre la resa in mosto potrebbe essere alquanto inferiore.

Per la provincia di BELLUNO, è ancora prematuro fare delle previsioni riguardanti il grado zuccherino. Comunque, considerato l’andamento climatico del 2011, si presume che il grado zuccherino possa essere stimato in 17 gradi babo per i bianchi e 22 gradi babo per i rossi. Persistendo l’andamento climatico delle ultime settimane, la pigmentazione risulterà buona.

Per la provincia di VERONA, le indagini di maturazione effettuate in questo ultimo periodo dai tecnici delle cantine e dei consorzi hanno confermato, in linea generale, buone condizioni fogliari e dei grappoli, agevolate da condizioni climatiche che hanno evitato completamente gli stress idrici; da segnalare fenomeni di scottature da sole con conseguente avvizzimento degli acini sulle uve rosse più sensibili (corvina e corvinone) e in maggiore misura sugli impianti a guyot. I tecnici stanno iniziando i rilievi sui parametri organolettici dell’uva che, nonostante l’andamento climatico degli ultimi giorni, si stanno portando a valori interessanti sia per la gradazione zuccherina che per la pigmentazione già particolarmente avanzata sulle uve bianche precoci mentre in fase iniziale sulle rosse. Per le uve bianche precoci è previsto l’inizio della vendemmia successivamente la metà di agosto; per le uve rosse è previsto l’inizio della raccolta già dal 10 di settembre pertanto, in linea generale, l’inizio della vendemmia è previsto circa 8/10 giorni prima rispetto le normali epoche di raccolta.

Per la provincia di TREVISO, rispetto la vendemmia precedente, si presume un aumento del grado zuccherino di 0,5/0,8 gradi babo ed un maggior contenuto in polifenoli nelle uve nere.

4) Previsione produzione 2011 a livello provinciale

Per la provincia di PADOVA, la produzione 2011 per i vini rossi più significativi della provincia (merlot e friularo) vedrà un calo, rispetto alla precedente annata, di una media del 15% con punte che potranno arrivare al 20%. Diversamente, per i bianchi più coltivati (glera e pinot grigio) non si stimano significativi cali, tranne per quegli areali dei Colli Euganei dove la siccità dei mesi scorsi non consentirà di raggiungere buoni livelli di produttività.

Nella provincia di VICENZA, l’apparato vegetativo dei vigneti si presenta caratterizzato da una vigoria medio alta in tutta l’area; la produzione, perfettamente sana, risulta essere abbondante, come nel 2010, nei vitigni Glera e Garganega, mentre una contrazione rispetto allo scorso anno, stimabile in un 7-10%, si prevede nei Pinot, nello Chardonnay e negli altri vitigni a maturazione precoce. Una produzione più scarsa, causata dai problemi di germogliamento irregolare e quantificabile in circa -15/20% rispetto al 2010, è evidente nei vitigni Merlot e nei Cabernet. La prevista diminuzione di produzione è collegata anche all’incremento di estirpazioni di vigneti (+30% rispetto alla campagna 2009/2010) sostituiti quasi del tutto da nuovi impianti effettuati con varietà Glera, ovviamente però non ancora produttivi.

Per la provincia di VENEZIA, la produzione dovrebbe essere superiore di circa il 10% rispetto a quella del 2010, sia per le uve bianche che per le uve nere. Per il merlot si prevede una resa particolarmente alta rispetto agli altri vitigni a bacca nera, mentre il pinot grigio manifesta una evidente flessione di produzione.

Nella provincia di ROVIGO risultano attualmente in schedario 241 ettari di vigneto, la quasi totalità in produzione, di cui 184 a bacca rossa e 57 a bacca bianca. Considerata un resa media ad ettaro di almeno 120 q.li si ottiene una produzione di 28.920 q.li, di cui 22.080 a bacca rossa e 6.840 a bacca bianca. Per quest’anno si prevede un aumento del 10% rispetto alla resa media, mentre rispetto alle produzioni del 2010, un aumento del 35% per i vigneti a bacca rossa e del 15% per quelli a bacca bianca. I dati risultanti dalle dichiarazioni di raccolta uve devono essere considerati incompleti in quanto la produzione di circa 56 ettari (il 23% del totale) viene conferita a cantine delle province di Padova e Venezia.

Per la provincia di BELLUNO, si prevede un aumento di produzione rispetto alla precedente campagna; fa eccezione il Comune di Arsié dove la grandine ha compromesso l’intera produzione. Si precisa che nella campagna 2011 sono entrate in produzione nuove superfici; pertanto la stima presunta è la seguente: uve bianche q.li 832; uve nere q.li 624, per un totale di q.li 1.456 di uva prodotta.

Per la provincia di VERONA, valutati i pareri delle cantine sociali di maggior rilievo e di alcune cantine private, non dovrebbero registrarsi particolari variazioni rispetto alla produzione del 2010, che complessivamente sono state pari a q.li 4.496.478,50 così ripartiti: 2.766.782,35 q.li di uve bianche di cui 1.011.512,75 D.O.P. e 1.729.696,15 q.li di uve rosse di cui 1.185.774,92 D.O.P. Per le uve rosse l’andamento delle produzioni risulta in linea con quanto previsto dai disciplinari, mentre per le uve bianche si registra un leggero aumento. Naturalmente, l’andamento climatico delle giornate che precedono la raccolta sarà determinante per la conferma dei dati produttivi e qualitativi dell’uva.

In provincia di TREVISO si stima un anticipo dell’inizio della vendemmia di circa due settimane. La raccolta delle uve a maturazione precoce potrebbe iniziare già prima di ferragosto mentre per la varietà Glera l’ultima settimana di agosto. Risultano in flessione il quantitativo di uve nere ed in aumento il quantitativo di uve bianche dovuto all’incremento della superficie vitata in produzione di circa il 6-7%. Per il 2011 si stima la seguente raccolta: uve bianche q.li 3.360.000; uve nere q.li 920.000, per un totale di q.li 4.280.000.

5) Vendemmia 2010 nel Veneto

Prov.

Q.tà raccolta

(100 Kg)

BL

1.217,43

PD

597.069,33

RO

13.939,64

TV

4.120.955,02

VE

779.954,55

VI

1.231.807,96

VR

4.496.478,50


A cura di Avepa


PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO

1) Descrizione delle condizioni meteorologiche e dell’andamento climatico

Il 2011 comincia con un inverno siccitoso e freddo. A fine febbraio e anche a marzo le temperature salgono sopra la media pluriennale mentre le precipitazioni sono contenute con soltanto un evento di pioggia intenso durante il mese di marzo. Il mese di aprile è risultato uno dei più caldi mai registrati con moderate precipitazioni e temperature dai 3 ai 4°C al di sopra della media pluriennale di questo mese. Anche il mese di maggio si presenta straordinariamente caldo e secco, superando la media pluriennale di 2°C. A giugno le temperature raggiungono livelli che stanno di 0,1°C sotto la media mentre le precipitazioni ben distribuite nel tempo risultano essere lievemente sopra la media pluriennale. Luglio parte con delle temperature elevate. Verso la metà del mese inizia un periodo di pioggia con numerosi temporali e precipitazioni abbondanti con temperature in discesa. In seguito la temperatura mensile si presenta di 0,8°C sotto la media pluriennale.

2) Descrizione dello stato vegetativo e fitosanitario dei principali vitigni diffusi nella viticoltura sudtirolese

Rispetto al 2010 quest’anno ci si aspetta una vendemmia anticipata. Attualmente lo sviluppo vegetativo della vite rispetto all’anno passato è in anticipo di circa una decina di giorni. Nelle aree a vigneto più precoci lo sviluppo vegetativo è paragonabile all’annata precoce del 2007, mentre nei vigneti a quote più elevate in confronto a quell’anno si registra un ritardo di soltanto pochi giorni. Per quanto riguarda l’aspetto fitosanitario, nel 2011 le due malattie fungine oidio e peronospora creano pochi problemi anche se a causa delle intense e frequenti precipitazioni a luglio si osserva la presenza della peronospora con alcune macchie d’olio sulle foglie giovani. I grappoli invece non presentano dei danni causati da queste due malattie fungine. Nelle zone di alta collina le precipitazioni durante la fase della fioritura hanno reso possibile in alcuni casi un’infestazione con la botrite, tenuti sotto controllo grazie a dei trattamenti effettuati in quel periodo.

3) Presumibile grado zuccherino e breve descrizione su pigmentazione e sanità delle uve

Al momento non si dispone di dati validi per poter descrivere il grado zuccherino presumibile. Quello che si riesce ad osservare al momento, paragonando gli stadi fenologici, é che per quanto riguarda la maturazione rispetto al 2010 siamo in anticipo da 7 a 10 giorni.

4) Previsione produzione 2011

Rilevazioni del peso degli acini indicano in confronto alla scorsa annata una resa superiore del 10/20%. Le intense precipitazioni a luglio provocheranno un aumento del peso degli acini che raggiungerà valori attorno alla media pluriennale. In zone viticole tardive, nelle quali la fioritura è avvenuta a giugno a causa del maltempo, i grappoli risultano spargoli con un numero di acini per grappolo inferiore a causa della scarsa fecondazione. Inoltre, anche nei vigneti che hanno particolarmente sofferto la siccità a maggio, sono da aspettarsi delle rese ridotte. In generale il numero degli acini per grappolo rientra nella media pluriennale mentre il peso degli acini e anche il numero d’uve per pianta nella maggior parte dei vigneti superano i valori del 2010. Per le varietà Schiava, Lagrein e Traminer aromatico sono da aspettarsi delle rese medie o leggermente al di sopra della media. Anche per il Sauvignon bianco ed il gruppo varietale dei Pinot si prevede una resa media.

5) Vendemmia 2010

Secondo i dati delle dichiarazioni di produzione, nel 2010 nella Provincia Autonoma di Bolzano sono stati prodotti 297.550 ettolitri di vino. Questo comporta un aumento del 9,3% in confronto alla produzione del 2009. Sono stati prodotti circa 153.060 ettolitri di vino rosso e 144.490 ettolitri di vino bianco.

A cura di:

Provincia Autonoma di Bolzano

Ripartizione Agricoltura – Ufficio Frutti-Viticoltura

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

1) Descrizione delle condizioni meteorologiche e dell’andamento climatico

Il primo periodo di vegetazione della vite è stato caratterizzato da temperature più alte rispetto alla media che hanno comportato un anticipo delle successive fasi fenologiche della vite. I mesi di marzo, aprile e maggio sono stati contraddistinti da temperature medie ben superiori alla media delle annate precedenti. Già al 10-12 maggio le cultivar più precoci nelle zone più calde hanno iniziato la fioritura. Questa è stata abbondante e veloce. Solo nelle zone più tardive superiori ai 550-600 m la fioritura ha coinciso con un periodo piovoso della prima settimana di giugno che ha creato qualche problema di colatura e ridotta allegagione. Il mese di luglio è stato caratterizzato da alcune ondate di calore alternate a fenomeni convettivi (rovesci e temporali) localmente di forte intensità. La piovosità al momento attuale è inferiore alla media e si attesta sui 350 mm di pioggia caduti dall’inizio dell’anno. Episodi significativi di grandine in alcune importanti zone viticole. In quest’ultima settimana prevalenza di tempo alternato, con temperature basse rispetto alla media. L’umidità è ancora alta. Si conferma l’anticipo di 10-12 giorni rispetto allo scorso anno (specie per le varietà base spumante) con una proiezione di vendemmia che si attesta all’inizio della seconda decade di agosto nelle zone più precoci e per lo Chardonnay destinato alla spumantizzazione. Qualche rallentamento nella maturazione nelle zone fortemente grandinate.

2) Descrizione dello stato vegetativo e fitosanitario dei principali vitigni diffusi nella viticoltura trentina

Lo stato vegetativo è nella norma. Lo stato fitosanitario delle colture è buono. Non vi sono problemi di oidio, la peronospora non ha creato danni ai grappoli; solo sulle foglie più giovani nel mese di luglio ci sono stati attacchi di modesta entità in corrispondenza di piogge e bagnature. La botrite al momento non desta alcuna preoccupazione. Lo stato vegetativo è buono e la vigoria nella media. L’applicazione del metodo della confusione sessuale sull’intero territorio viticolo della provincia (circa 10.000 ettari) ha consentito di gestire efficacemente e nel rispetto dell’ambiente le popolazioni di Tignola e Tignoletta della vite.

3) Presumibile grado zuccherino e breve descrizione su pigmentazione e sanità delle uve

Per l’accumulo zuccherino è presto dare una stima, l’invaiatura procede bene. La pigmentazione si presenta normale e lo stato fitosanitario ottimo.

4) Previsione produzione 2011

Si prevede una produzione quantitativamente buona, in linea con l’anno 2010. Negli ultimi controlli effettuati, a parità di stadio fenologico, i pesi dei grappoli sono in media del 10-15% inferiori allo scorso anno (comunque il tempo per il recupero c’è). La produzione è rappresentata per circa il 70% da uve bianche e il restante 30% da uve nere; Chardonnay e Pinot Grigio costituiscono assieme il 50 % della produzione trentina.

5) Vendemmia 2010

Quintali

%

Chardonnay

361.162

28,89%

Pinot grigio

332.131

26,57%

Müller Thurgau

110.701

8,86%

Traminer aromatico

31.281

2,50%

Moscato giallo

11.943

0,96%

Sauvignon

11.926

0,95%

Pinot bianco

10.351

0,83%

Nosiola

8.196

0,66%

Riesling renano

4.415

0,35%

Manzoni bianco

1.222

0,10%

Trebbiano

466

0,04%

Riesling italico

148

0,01%

Altre bianche

1.105

0,09%

Totale uve bianche

885.047

70,80%

Teroldego

100.015

8,00%

Merlot

88.208

7,06%

Marzemino

41.198

3,30%

Schiava

40.431

3,23%

Cabernet Sauvignon

30.943

2,48%

Lagrein

25.586

2,05%

Pinot nero

21.991

1,76%

Cabernet franc

6.048

0,48%

Rebo

4.779

0,38%

Enantio

3.977

0,32%

Moscato rosa

397

0,03%

Groppello di Revò

345

0,03%

Syrah

279

0,02%

Altre nere

880

0,07%

Totale uve nere

365.077

29,20%

TOTALE UVE

1.250.124

100,00%

A cura di:

Ufficio Tutela Produzioni Agricole P.A.T.

Consorzio Vini del Trentino

Istituto Agrario San Michele all'Adige

Centro Trasferimento Tecnologico

Dipartimento Consulenza e Servizi alle Imprese

Unità Viticoltura


REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA

PROVINCE di UDINE e PORDENONE

(Zona DOC Friuli Grave)

1) Descrizione delle condizioni meteorologiche e dell’andamento climatico

I mesi di aprile e maggio sono stati caratterizzati dalla quasi completa assenza di precipitazioni (si è registrata qualche pioggia significativa a fine aprile, metà e fine maggio, e non in tutte le zone del comprensorio). Una serie di perturbazioni ha modificato il quadro climatico la prima settimana di giugno con piogge, anche di notevole intensità e abbassamento termico. La parte restante di giugno, fatta eccezione per alcuni fenomeni a carattere temporalesco, soprattutto nell’alta pianura, è stata caratterizzata da tempo stabile. La prima metà di luglio un anticiclone ha garantito tempo soleggiato con temperature massime anche oltre i 35°C, mentre la seconda parte del mese ha visto il prevalere di tempo variabile, con precipitazioni per lo più a carattere temporalesco (a volte accompagnate da grandine) e bruschi abbassamenti termici (minime anche inferiori ai 13°C).

2) Descrizione dello stato vegetativo e fitosanitario dei principali vitigni

A fine aprile le varietà precoci presentavano lo stadio fenologico di grappoli visibili (grappoli separati). Queste varietà hanno mediamente iniziato la fioritura (10-20% dei fiori aperti) verso la fine della seconda decade di maggio (circa 10-12 giorni in anticipo rispetto al 2010). Alla fine della prima settimana del mese di luglio si potevano osservare i primi acini invaiati di Pinot grigio.

3) Presumibile grado zuccherino e breve descrizione su pigmentazione e sanità delle uve

Lo stato sanitario nel complesso risulta soddisfacente: molto bassa la pressione di peronospora (solo qualche infezione sulle femminelle complice la piovosità della seconda metà di luglio), rari i focolai di oidio su grappolo (solamente nei vigneti dove il patogeno è storicamente presente e dove sono stati riscontrati intervalli tra i trattamenti non adeguati), e al momento risultano rare le infezioni di botrite a carico dei grappoli. Osservata qualche infezione di Black-rot su grappolo. Per la determinazione del grado zuccherino sarà di fondamentale importanza l’andamento climatico dei

mesi di agosto (per le varietà precoci) e settembre (per le varietà tardive).

4) Previsione vendemmia 2011

Complice una estrema variabilità pedoclimatica che caratterizza la zona DOC Friuli Grave, non sempre le stime produttive sono allineate all’interno dell’areale (per esempio l’anno scorso nel codroipese molto impianti hanno risentito delle rigide temperature, scese anche a -19° C, del dicembre 2009). Si prevede comunque una produzione con quantitativi entro i limiti previsti dal Disciplinare di produzione e un anticipo delle vendemmie, rispetto al 2010, di circa 7-10 giorni.

5) Produzione vendemmia 2010

Nel 2010 le produzioni a DOC nelle province di Udine e Pordenone sono state complessivamente di 224.423 Hl, di cui 155.506 Hl per uve a bacca bianca e 68.917 Hl per uve a bacca rossa.

A cura di:

Servizio Produzioni Agricole Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Consorzio di Tutela Vini DOC Friuli Grave

PROVINCE di GORIZIA e TRIESTE

(Zona DOC Collio Carso)

1) Descrizione delle condizioni meteorologiche e dell’andamento climatico

Dopo quattro mesi con piogge molto elevate, gennaio 2011 è risultato essere un mese un po’più asciutto. Il mese di febbraio è quello in cui di solito piove di meno e il 2011 non ha fatto eccezione alla regola. Inizio mese di marzo con Bora record a Trieste; deboli piogge e nevicate sul territorio; tempo mite di giorno, gelate notturne. Seconda decade con correnti più umide; piogge intense e campi allagati. Dal 20 di marzo anticiclone, bel tempo e temperature massime in aumento. Ad aprile si è registrato un caldo eccezionale nella prima decade (massime che hanno sfiorato i 25°C); dal 17 al 23 alta pressione, temperature in ripresa. Il 25 aprile depressione atlantica, pioggia su Prealpi e alta pianura Tempo variabile e secco fino a fine mese. Nel mese di maggio si sono verificate precipitazioni nella media e temperature particolarmente elevate nell’ultima decade del mese. Nella prima settimana di giugno si sono avute precipitazioni abbondanti. Luglio povero di precipitazioni; nella seconda settimana temperature massime fino oltre i 35 gradi.

2) Descrizione dello stato vegetativo e fitosanitario dei principali vitigni

Le varietà precoci (Pinot Grigio, Sauvignon, Chardonnay) presentano un anticipo di fenologia di oltre una settimana rispetto all’anno scorso; a fine luglio queste varietà si presentano in una fase di piena invaiatura. Le altre varietà, comprese quelle presenti nel territorio carsico (Vitovska, Terrano), manifestano rispetto all’anno precedente un anticipo di maturazione meno accentuato delle varietà precoci. Lo stato fitosanitario delle uve è in generale molto buono; le principali crittogame non hanno creato particolari problemi ad esclusione di qualche focolaio di infezione rinvenuto occasionalmente.

3) Presumibile grado zuccherino e breve descrizione su pigmentazione e sanità delle uve

Grado zuccherino nella norma, pigmentazione buona, sanità delle uve ottima.

4) Previsione produzione 2011

Per le uve bianche si prevede una produzione del 5% superiore rispetto al 2010. Per le uve rosse la produzione dovrebbe invece rimanere invariata.

5) Produzione vendemmia 2010

DOC Collio - Uve bianche 7.990.949,00 kg; uve rosse 1.342.283,00 kg

DOC Carso - Uve bianche 171.771,00 kg; uve rosse: 163.336,00 kg.

A cura di:

Servizio Produzioni Agricole Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Consorzio di Tutela Collio Carso