Martedì, 24 Ottobre 2017 CercaCerca  
21.10.2011 Giazza (Vr - Vi), "Prodotto Italia" tra Cimbri e Foreste

Domani (ore 11.30) su Rai Tre, la troupe di “Prodotto Italia” con Lisa Bellocchi a Giazza (Vr – Vi). Protagonista la foresta demaniale più antica di’Italia e i Cimbri. Ne Parlerà con Antonia Stringer, Elisabetta Peloso e Paola Berto.

Domani alle ore 11.30 su Rai 3, “Prodotto Italia”, rubrica che si occupa delle eccellenze agricole ed agroalimentari e delle bellezze culturali e paesaggistiche della “Penisola”, sbarcherà a Giazza (Vr – Vi) con la giornalista Lisa Bellocchi. Con lei a discutere dei Cimbri e del centenario della più antica foresta demaniale d’Italia (1911 – 2011) Antonia Stringer, storica dei Cimbri, Elisabetta Peloso, Assessore del Comune di Selva di Progno (Vr) e Paola Berto, Responsabile Attività Forestali di Veneto Agricoltura, insieme ad un gruppo di artigiani della zona.

La foresta di Giazza, la cui ricostruzione nel 1911 l’allora Ministro all’Agricoltura Francesco Saverio Nitti (Governo Giolitti) venne a salutare con orgoglio, ha raggiunto quest’anno il secolo di vita. Gli attuali 1.900 ettari situati all’interno del Parco Regionale della Lessinia, di proprietà della Regione, gestiti da Veneto Agricoltura, sono infatti il frutto di un recupero ambientale gravoso e prolungato negli anni a cavallo del novecento. Tra i simboli di Giazza (Vr – Vi), il Sentiero del Centenario”, un camminamento fisico e simbolico tra presente e passato recentemente inaugurato. Un tracciato che parte dalla Dogana Vecchia e porta al limitare con la Provincia di Trento (100 anni fa confine con l’impero Austro–Ungarico), attrezzato anche per i diversamente abili.

http://www.youtube.com/user/VenetoAgricolturaTv è l’indirizzo del canale Youtube di Veneto Agricoltura su cui è caricato il video realizzato dall’Azienda regionale in occasione del centenario della foresta di Giazza. Dodici minuti di immagini, suoni, racconti e storie di un bosco incantevole. Riprese aeree e foto storiche su testo e voce del giornalista Beppe Muraro.

Ufficio Stampa