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29.02.2012 Il Vino Veneto vede lontano

40.000 produttori, 8 milioni di hl, 1,2 miliardi di euro di export. A Lonigo (Vi, c/o Cantina dei Colli Berici), Regione, Veneto Agricoltura e Avepa hanno illustrato il nuovo sistema informativo per il settore vitivinicolo. Il Prosecco ha fatto la parte del leone. Un settore che si sa programmare.

 

Regione Veneto, Veneto Agricoltura e Avepa hanno presentato oggi a Lonigo-Vi, presso la Cantina dei Colli Berici, i nuovi strumenti messi a disposizione del settore vitivinicolo regionale. “Un settore – come ha sottolineato l’Assessore all’Agricoltura, Franco Manzato – in buona salute e che vede lontano, sia perché la produzione e l’export stanno andando a gonfie vele, sia perché ha saputo ammodernarsi fin dagli aspetti amministrativi e burocratici”. A Lonigo, nell’ambito del convegno “Vino veneto: strumenti per la competitività”, promosso da Veneto Agricoltura tramite il suo sportello Europe Direct, è stato così analizzato lo stato di salute del comparto del vino veneto che appare in costante crescita nonostante la crisi economica in atto e il calo dei consumi.

“Sono i numeri a parlare chiaro – ha ricordato l’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura, Paolo Pizzolato -, si pensi che con 73.000 ettari di terreno destinati a vigneto, 40.000 produttori (compresi i piccoli agricoltori), 8 milioni di ettolitri di vino prodotto nell’ultima vendemmia, 1,2 miliardi di euro di export, il Veneto si colloca in vetta alla classifica delle Regioni viticole italiane”. I dati illustrati da Giuseppe Catarin della Regione Veneto indicano che l’ultima vendemmia ha prodotto nel Veneto oltre 11,5 milioni di quintali di uve, con Verona (4,7) e Treviso (4,3) in testa, seguite da Vicenza (1,08) e via via le altre province. Nel 2011 le produzioni a marchio europeo (Doc/Docg/Igp) hanno raggiunto quasi l’82% del totale, il che la dice lunga anche sulla qualità del vino veneto. Il Prosecco (Glera) ha fatto la parte del leone a Treviso e Belluno, ma a Padova e Rovigo ha dovuto cedere il passo al Merlot, mentre a Venezia al Pinot Grigio e alla Glera. A Verona la Garganega si è imposta sulla Corvina e la Rondionella mentre a Vicenza la Garganega si è lascita alle spalle Merlot e Cabernet Sauvigon.

Anche l’export non scherza. Maria Teresa Coronella, della Direzione Sistema Statistico Regionale, ha snocciolato una serie di dati che vedono il Veneto primeggiare tra le Regioni italiane in fatto di export di vino. Nel 2010, ultimo dato disponibile, con una quota del 29,6% del totale esportato, il Veneto si è posizionato in cima alla classifica, lasciandosi alle spalle il Piemonte (19,8%), la Toscana (15%) e via via le altre Regioni italiane. Quali sono gli sbocchi principali del vino veneto? La Germania si impone alla lunga su USA, Regno Unito, Canada, Svizzera, Danimarca, ecc.

Infine, i nuovi strumenti telematici messi a punto dalla Regione Veneto per facilitare la vita dei viticoltori. Si tratta, come ha ricordato Luca Furegon di Avepa, del nuovo sistema informativo con il quale è stato completamente informatizzato, e di conseguenza semplificato, lo schedario viticolo regionale.

Di grande interesse anche il talk show che ha movimentato la seconda parte del convegno. Il confronto, moderato da Renzo Michieletto di Veneto Agricoltura, ha visto di fronte il mondo della commercializzazione del vino sfuso, del prodotto imbottigliato e della Grande Distribuzione Organizzata. E’ stato fatto il punto sull’andamento del mercato, sul calo dei consumi di vino, sulla forza delle esportazioni e sulla qualità delle produzioni