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Le Organizzazioni dei Produttori in Veneto

Le Organizzazioni dei Produttori (OP) sono la forma più “evoluta” di aggregazione dei produttori: esse si pongono al secondo livello di cooperazione agricola e costituiscono di fatto la continuazione dell’esperienza posta in essere con le Associazioni dei Produttori (AP). Le OP sono prevalentemente diffuse nel comparto ortofrutticolo, in quanto previste a livello europeo nell’ambito dell’Organizzazione Comune di Mercato (Reg. CE 1234/2007). In Veneto attualmente ne sono operative 18 e nel 2008 è stata creata la prima Associazione di Organizzazioni di Produttori (AOP) che riunisce 7 OP.

Negli altri comparti agricoli fino al 2005 erano riconosciute 17 AP che, in base alla legislazione nazionale e regionale (D.lgs. n. 102/2005), si sarebbero dovute trasformare in OP: di fatto questo è avvenuto solamente in un caso. Alle AP che non si sono adeguate entro i termini previsti è stato revocato il riconoscimento e oggi continuano a svolgere servizi ai produttori come Associazioni non riconosciute o con altre forme giuridiche (Consorzi o Cooperative). Delle 10 OP riconosciute all'inizio del 2013, a cinque di queste è stato revocato il riconoscimento; nel contempo nel corso dell'ultimo biennio sono state riconosciute altre 7 OP tutte nel settore lattiero-caseario. Attualmente dunque sono riconosciute 15 OP non ortofrutticole: due ciascuno nei comparti tabacchicolo, zootecnico bovino e olivicolo e ben nove in quello lattiero-caseario.

In totale quindi in Veneto operano 33 OP e 1 AOP: a tutto il 2015 (escludendo quindi quelle riconosciute nel corso dell’anno e nel 2015) esse aggregano nell’insieme quasi 5.000 produttori agricoli, con un valore della produzione commercializzata che raggiunge i 775 milioni di euro. 

tema OPIl valore della produzione aggregata dalle OP rappresenta circa il 10% della produzione agricola regionale e solamente nel comparto ortofrutticolo tale quota assume dimensioni significative: a partire dal 2010 infatti ha superato e si mantiene costantemente sopra il 40% del valore del comparto, sugli stessi livelli dei paesi più virtuosi a livello europeo. Tale risultato è stato raggiunto nonostante che negli ultimi anni ci sia stata una diminuzione del numero dei produttori ortofrutticoli aggregati alle OP: dopo aver sfiorato le 5.000 aziende agricole associate nel 2010, nel 2014 il loro numero è sceso al di sotto delle 4.000 unità e nel 2015 è ulteriormente diminuito attestandosi a 3.726 produttori. Anche le  superfici aggregate, dopo la ripresa del 2012, sono in ulteriore flessione e nel 2015 sono scese al di sotto dei 14.000 ettari coltivati (-3,3% rispetto al 2014), mentre la quantità di prodotto veicolata in forma aggregata è risalita nel 2015, riportandosi a oltre 400.000 tonnellate (+5% rispetto al 2013) e anche il Valore della Produzione Commercializzata (VPC), che nel 2014 era diminuito, è risalito portandosi a circa 373,8 milioni di euro (+4,6%), un valor comunque doppio rispetto al 2005. Va inoltre sottolineato l’aumento delle dimensioni medie delle singole OP: se nel 2005 il VPC medio per OP era di circa 12 milioni di euro, nel 2015 tale valore si è portato a circa 22 milioni di euro. A conferma dell’importanza di un’adeguata scala dimensionale per affrontare con più successo e meno rischi il mercato, negli ultimi anni a soffrire di più sono state le OP di minori dimensioni e, dal punto di vista della tipologia di produzione, quelle prevalentemente frutticole. 

In ogni caso, se da una parte i dati degli ultimi anni evidenziano qualche difficoltà delle OP ortofrutticole di aggregare i produttori agricoli, dall'altra emerge una crescente capacità di concentrare e valorizzare la produzione regionale sfruttando canali commerciali che consentono di trattenere una maggior quota di valore aggiunto presso la base produttiva agricola. Negli ultimi anni, infatti, è diminuita sempre più la quota in valore delle vendite all’ingrosso ad altri commercianti o tramite mercati ortofrutticoli (passata dal 50% nel 2004 al 30% nel 2014), mentre allo stesso tempo sono aumentate le vendite dirette a supermercati o a catene della grande distribuzione moderna (salite dal 21% a oltre il 40%). Dopo le difficoltà del biennio 2011-2012 e il calo del 2014, sono in ripresa le vendite destinate all’estero, la cui quota di prodotto è risalita al 20% del VPC complessivamente aggregato, trovando nuovi mercati di destinazione soprattutto verso l’Europa Orientale.

In definitiva, l'aspetto più significativo dei dati analizzati aggiornati al 2013, ultimo anno disponibile, è una sempre maggior efficacia delle OP a remunerare la produzione delle aziende agricole aggregata, che per ogni singolo associato è salita da 84.700 e oltre 100.000 euro nel 2015.

 

Consulta i  report annuali:

Report 2015 Organizzazioni dei produttori ortofrutticoli  NEW

Report 2014 Organizzazioni dei produttori ortofrutticoli   

Report 2013 Organizzazioni dei produttori ortofrutticoli  

Report 2012 Organizzazioni dei produttori ortofrutticoli  

Report 2011 Organizzazioni dei produttori ortofrutticoli

Report 2010 Organizzazioni dei produttori ortofrutticoli

Report 2009 Organizzazioni dei produttori ortofrutticoli

Report 2008 Organizzazioni dei produttori ortofrutticoli

 

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