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Bollettino colture erbacee n. 97 del 09 luglio 2012

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DIABROTICA: il  modello di Nowatzki et al. indica che è ormai al completamento (> 90%) l’emergenza dei maschi mentre quella delle femmine è attorno al 50%; in base al modello è ormai probabile la presenza di femmine gravide ma nessuna delle femmine raccolte in data 8 luglio è risultata gravida. La condizione (gran parte delle femmine emerse e quindi esposte, ovideposizioni ancora non significativamente iniziate) per trattamenti utili ad abbassare le ovideposizioni, in caso si intenda procedere con la monosuccessione pur in presenza di elevate popolazioni, è probabile si verifichi dalla metà della settimana entrante (12-13 luglio).
Si ribadisce tuttavia che in caso di popolazioni elevate l’avvicendamento (rompere la monosuccessione con altra coltura) in tali appezzamenti è la soluzione più efficace che evita la necessità sia di trattamenti contro gli adulti nell’anno sia trattamenti alla semina nell’anno successivo.
Per diversificate combinazioni di classe degli ibridi, epoche di semina e condizioni pedoclimatiche locali, allo stato in Veneto si presentano quattro casi per la coltura del mais:
a) Appezzamenti in fioritura;
b) Appezzamenti con piante prossime alla fioritura;
c) Appezzamenti ancora in levata in cui è necessario ancora qualche giorno prima di giungere alla fioritura femminile;
d) Appezzamenti con fioritura, anche femminile, completata.
Nel caso a) non è consentito intervenire per il momento con trattamenti insetticidi in ogni caso;
Nel caso b) teoricamente potrebbe esserci una convenienza a un trattamento contro gli adulti, prima della fioritura, per evitare il danno sulle sete, in appezzamenti in monosuccessione prolungata ove le popolazioni siano effettivamente particolarmente elevate (appezzamenti con allettamenti, ginocchiature, erosioni alle foglie e molti adulti per pianta); tale circostanza è comunque assai poco frequente (soglie per il mais da seme, molto prudenziali visto il tipo e valore della produzione, sono di 2-3 adulti/spiga; per cui la convenienza di un trattamento specifico potrebbe esserci con diversi  adulti/pianta – spiga in media) anche in zone ove da tempo sono insediate popolazioni consistenti;
Nel caso c) allo stato non vi è in assoluto alcuna convenienza per trattamenti insetticidi;
Nel caso d) un trattamento potrebbe avere utilità (dopo il 12-13 luglio, si veda sopra) per ridurre il rischio di danno nell’anno successivo solo in caso si intenda procedere con la monosuccessione pur in presenza di elevate popolazioni; tuttavia la sospensione di un solo anno della monosuccessione  darebbe risultati molto più efficaci e minor impatto ambientale. Le soluzioni per interrompere la monosuccessione senza ripercussioni negative sono diverse a seconda della tipologia aziendale  (oltre a dicotiledoni come la soia), ad es il sorgo in primo o secondo raccolto per aziende zootecniche (si vedano i primi risultati delle sperimentazioni   e le sperimentazioni che sono in corso nelle aziende pilota e dimostrative di VA e che si possono visitare su richiesta ).
Va evidenziato che eventuali trattamenti insetticidi precoci oltre ovviamente ai costi e all’esposizione degli operatori a fitofarmaci alle concentrazioni più elevate, comporterebbero il rischio di mancati effetti sulle ovideposizioni di diabrotica e sulle popolazioni di piralide e di pullulazioni di fitofagi come acari e afidi che normalmente non causano danni di rilievo in quanto controllati da diversi predatori che potrebbero essere eliminati dai trattamenti.

  

PIRALIDE: le popolazioni di piralide sono ancora prevalentemente allo stadio di larva; nei campionamenti periodici le prime crisalidi su piante con attacco di prima generazione sono state trovate il 5 luglio in zona di Rovigo e i primi adulti a fine settimana. Non vi sono ancora quindi le condizioni per effettuare trattamenti; la probabilità di presenza significativa di ovature è per la settimana successiva.     

 

DIABROTICA PIU' PIRALIDE: nel caso si intenda procedre a trattamenti per il controllo delle popolazioni di adulti di Diabrotica, nel caso sotto descritto per ridurre il rischio di danno nell'anno successivo in condizioni di monosuccessione con popolazioni elevate, a partire dalla fine della corrente settimana cominciano ad esserci le condizioni per cui un trattamento può avere degli effetti significativi sia su diabrotica, sia su Piralide purchè si utilizzino insetticidi o una moscela con attività su entranbi gli insetti.

 

                                                                                                                                                

Si ricorda che in ogni caso i trattamenti insetticidi non vanno effettuati in periodo di fioritura.

 

 

AGRICOLTURA CONSERVATIVA Sottomisura 214i azioni 1 e 2: Per chi aderisce alla Sottomisura 214i azioni 1 e 2 è d'obbligo, dopo la trebbiatura dei cereali autunno - vernini o del colza, la semina dell'erbaio da sovescio estivo.
Tra le essenze più adatte alla semina in periodo siccitoso ci sono il Sorgo Sudanese (gentile o ibrido), il Panico, il Grano Saraceno, il Miglio.
Tra le leguminose possono dare discreti risultati, con l'aiuto di una pioggia estiva, Vigna sinensis, Fagiolo Azuki, Fagiolo Dolico. Dalle prove condotte presso le Aziende Pilota - Dimostrative (Sasse - Rami e Diana) il sorgo ha mostrato sia una migliore attitudine al controllo  delle infestanti, sia una maggiore capacità di produrre biomassa.

E' consigliabile la semina con seminatrice da  sodo  in quanto una semina a spaglio con spandiconcime necessiterebbe un successivo interramento.
 
I risultati sulle sperimentazioni riguardanti erbai estivi e cover autunnali sono disponibili nelle presentazioni dei seminari del PSR del 06 e del 27 febbraio 2012.

Indicazioni pratiche su trappole da usare (vedi metodo uso trappole cromotropiche) e relative modalità nonché la loro fornitura possono essere richieste utilizzando i contatti sotto.

Per richieste di chiarimento e ricevere i messaggi di allerta sul cellulare chiama il numero 0498293847 o scrivi a bollettino.erbacee@venetoagricoltura.org. Ulteriori informazioni sul sitodi Veneto Agricoltura alla pagina dedicata al "Bollettino colture erbacee".

 

 

  

 

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