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27.09.2012 Teolo (Pd): Benedett(in)o quel vino

Otto secoli di storia. Sabato prossimo a Teolo (Pd), ritorna il vino all’Abbazia di Praglia. Alle 09.30 inaugurazione del restauro dell’antica cantina. Seguirà visita e degustazione. Presenti, tra gli altri, Ruffato e Pizzolato.

Il territorio dei Colli Euganei è stato segnato dalla presenza quasi millenaria dell’Abbazia benedettina di Praglia. I monaci ne hanno bonificato le terre, disegnandone il paesaggio con lo sviluppo di colture particolari come la vite e l’olivo. Sabato 29 settembre 2012, ore 09.30 proprio presso l’Abbazia di Praglia a Teolo (Pd), l’inaugurazione dell’antica cantina a chiusura dell’intervento di restauro e a completamento di un percorso iniziato nei primi anni 2000 quando i monaci hanno ripreso lo sviluppo della viticoltura dentro ed attorno l’Abbazia (10 ettari circa).

Al dibattito che seguirà, moderato da Vasco Boatto (Univ. di Padova), saranno presenti Clodovaldo Ruffato (Pres. del Consiglio regionale), Paolo Pizzolato (Amm.re Unico di Veneto Agricoltura), Mauro Maccarinello, Claudio Giulivo, Giannino Carraro, Vittorio Cecchini, Filippo Scortegagna e Fabrizio Zardini, e altri. Seguirà visita a cura di padre Mauro, e degustazione.

La tradizione pragliese delle vigne e del vino vanta almeno otto secoli di storia. E la memoria di un interesse peculiare dei monaci di Praglia per vigne e vini, custodita in documenti antichi di quasi mille anni, è alla radice di un prodotto di qualità, che racconta al contempo una storia di vita e di “vite”.

Nella cantina di Praglia si respira questa lunga storia, in cui l’antica arte del fare bene le cose s’incontra con esigenze e tecniche nuove, nella ricerca costante di risultati di valore.

Nei 10 ettari attualmente coltivati a vigneto dentro e intorno alle mura dell’Abbazia, interamente a DOC, denominazione di origine controllata, trovano un posto privilegiato vitigni tradizionali come la Garganega, il Friularo e soprattutto il Moscato Fior D’arancio, tipico dei Colli Euganei, accanto alle varietà più comuni come il Merlot, il Cabernet, lo Chardonnay.

 

Ufficio Stampa