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31.10.2012 Biodiversità, cervi in Cansiglio (BL-TV), puntualizzazioni

Durante la Conferenza Stampa di stamattina a Belluno l’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato, coadiuvato dai tecnici dell’Azienda regionale, ha voluto fare alcune puntualizzazioni. Vediamole.

Da una decina di anni ormai, Veneto Agricoltura, ha sollevato la questione dell’incremento dei Cervi nella foresta demaniale regionale del Cansiglio e del relativo rischio di forte impatto sulla biodiversità del suo ecosistema. Nel corso di questo periodo, ha sostenuto Pizzolato, si è tenuto sotto costante monitoraggio la popolazione degli ungulatirilevando nel contempo anche gli effetti nefasti sul sottobosco e sulla rinnovazione a causa del brucamento dei cervi. Negli ultimi 2-3 anni il problema si è fatto sentire in modo particolare anche per i danni economici alle aziende zootecniche locali. Ma ora, grazie alla recinzione di parte dei prati e pascoli che insistono sulla foresta, attuata dagli allevatori, il problema si è ridimensionato. Permane però quello del danno alla foresta e alla sua biodiversità. Sono infatti evidentissimi i danni alla rinnovazione forestale, lo scortecciamento dei giovani alberi e l’asportazione anche di tutto il sottobosco erbaceo ad opera delle “mandrie” di questi erbivori, azione che limita fortemente a sua volta gli habitat per altra fauna selvatica. La popolazione di cervi infatti, a seguito delle recinzioni sui prati e pascoli ma anche per l’attività di dissuasione che è stata svolta, si è riversata sul bosco e probabilmente anche su altre aree limitrofe. Affermazione cheviene confermata, conferma l’AU di Veneto Agricoltura, dai nostri monitoraggi periodici, che registrano una contattabilità decisamente minore rispetto agli anni precedenti; i cervi quindi hanno iniziato a modificare le loro abitudini e a frequentare territori diversi rispetto al passato.

Il “Piano di controllo del cervo”, come si sa, è stato bloccato dalla Regione Veneto nella parte degli abbattimenti in demanio. In attesa di evoluzioni in merito Veneto Agricoltura si è attivata mantenendo viva tutta l’attività di monitoraggio della popolazione e dell’impatto in foresta. Ha inoltre in programma un’attività di radiotracking per valutare come si sta disperdendo la popolazione- informazione a tutt’oggi assai poco nota;progetta inoltre la realizzazione di “microchiudende” a difesa delle aree forestali in rinnovazione, idea pilota in definizione per collaudare recinzioni di piccole dimensioni (max 1-2 ha) per escludere i cervi da alcune porzioni di bosco e permettere l’insediamento della rinnovazione forestale altrimenti preclusa.

Pizzolato ha poi voluto segnalare ai giornalisti che Veneto Agricoltura in questi anni ha saputo ben moltiplicare i trasferimenti economici regionali, tanto che ogni euro ricevuto ha trovato impiego fruttando il doppio per il territorio ed il settore privato. Infatti il bilancio dell’Azienda regionale supera i 28 milioni di euro a fronte dei 14 trasferiti dalla Regione. L’impegno per il Cansiglio, ha continuato Pizzolato, sebbene le competenze di Veneto Agricoltura siano regionali, è sempre stato massimo. Lo dimostrano anche le ultime iniziative come la bonifica dell’area dell’ex Caserma Bianchin, riportata nella disponibilità dell’Azienda e per il Cansiglio attraverso l’impegno del mio predecessore Callegari e dell’allora Ministro Zaia, e che con i nostri tecnici abbiamo voluto sia rimessa a disposizione del territorio. Ringrazio i Sindaci che sottolineano questo successo di Veneto Agricoltura.