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Bollettino Colture Erbacee n. 185 del 15 gennaio 2014

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MISURE – AGRO-AMBIENTALI PSR/ AGRICOLTURA CONSERVATIVA

(sottomisura 214i azione 1):

SEMINA

Solo un’operazione di semina corretta e precisa contribuisce a garantire una rapida e omogenea emergenza della coltura ponendo di fatto le basi sul buon esito produttivo. Stabilito dunque che vi siano le condizioni agronomiche necessarie per la corretta applicazione della semina su sodo, la scelta della seminatrice e la corretta regolazione dei suoi principali elementi di lavoro rappresentano uno degli aspetti più importanti per il buon esito applicativo della tecnica.

  1. Indipendenza dei diversi elementi di lavoro: allo scopo di assecondare il più possibile le irregolarità presenti sia a causa del terreno che del residuo colturale assicurando cosi una corretta deposizione e produzione di terra fine a ridosso della zona di deposizione del seme necessaria per favorire i processi di germinazione;
  2. Gestione dei residui colturali sulla linea di semina: la distanza tra gli elementi di semina deve essere in grado di consentire uno spostamento dei residui colturali dalla linea di semina e il taglio netto del residuo soprattutto in presenza di valori interfilari ridotti (es. semina a righe);
  3. Mantenimento della corretta profondità di deposizione: garantendo un costante bilanciamento degli elementi, la regolazione deve avvenire in funzione delle condizioni di campo (oltre alla tessitura anche l’umidità riveste un ruolo importante in tale valutazione);
  4. Prevenzione dei fenomeni di hairpinning: l’elemento di semina deve essere in grado di creare un solco di semina capace di assicurare uno stretto contatto tra seme e terra fine evitando di trascinare al suo interno residui colturali che potrebbero scalzare il seme deposto o limitare il contatto-seme terreno. Fondamentale è la regolazione della preliminare azione di taglio e spostamento del residuo;
  5. Completa chiusura del solco di semina: a nulla serve deporre correttamente il seme se poi non lo si protegge garantendogli una completa copertura. Di diversa tipologia e conformazione devono garantire una certa pressione per far aderire il terreno al seme. Tuttavia, il buon esito di questa ultima fase e la “prevenzione” della possibile apertura del solco, non deriva solo da un’attenta regolazione ma, primariamente, dalla necessaria conduzione delle operazioni di semina in condizioni di campo il più possibili ottimali.

 

Veneto Agricoltura è a disposizione per dare assistenza, eventualmente anche operativa; per richieste: tel. 0498293899; bollettino.erbacee@venetoagricoltura.org.

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