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18.02.2014 Consiglio agricolo del 17 febbraio 2014

Tanti gli argomenti discussi a Bruxelles dai Ministri agricoli europei: dal Programma UE Latte e Frutta nelle scuole, alle nuove misure di promozione dei prodotti agricoli, dalla crisi del settore lattiero-caseario, agli Atti Delegati della nuova PAC, ai vini aromatizzati, ecc.

Il settore primario europeo è al centro dei dibattiti che si stanno svolgendo nelle sedi delle Istituzioni UE. Tra i negoziati commerciali in corso con gli Stati Uniti, le proposte della Commissione per l’emanazione degli Atti Delegati della PAC e gli incontri in agenda in questi mesi al WTO, i Governi degli Stati Membri sono sotto pressione per la definizione e l’implementazione delle strategie per lo sviluppo agricolo e rurale sul territorio europeo. Non fa eccezione il Consiglio Agricoltura, riunitosi il 17 febbraio a Bruxelles per la prima volta sotto la Presidenza greca per discutere delle proposte legislative avanzate dalla Commissione negli ultimi mesi. Il Ministro dell’Agricoltura ellenico ha presentato ai colleghi l’ordine del giorno fissato in agenda dalla Presidenza, comprendente questioni riguardanti la proposta della Commissione europea per la riforma del Programma “Latte e Frutta nelle scuole”, gli Atti Delegati della Politica Agricola Comune (PAC), le misure di promozione dei prodotti agricoli e l’ultimazione della Politica Comune della Pesca (PCP).

Latte e Frutta nelle Scuole

Per quanto riguarda la proposta per l’elaborazione di un nuovo schema di distribuzione di latte e frutta nelle scuole, che unisca i due Programmi precedentemente separati, la maggioranza dei Ministri europei ha accolto l’iniziativa favorevolmente e ha riconosciuto l’alto valore educativo della stessa. Non sono mancate le critiche, soprattutto di Paesi come l’Italia che hanno suggerito l’aggiunta dei prodotti caseari trasformati nell’elenco della componente “Latte” del Programma (come formaggi e yogurt). Altri Stati Membri hanno dubitato dell’effettiva semplificazione che porterebbe l’unione dei due Programmi europei.

Misure di promozione e informazione sui prodotti agricoli

Il Consiglio ha scatenato un vero e proprio dibattito sull’argomento, dimostrando come questo fosse uno dei temi più sentiti e su cui meno vi fosse accordo alla vigilia dell’Assemblea. Mentre una metà dei presenti ritiene che la proposta (risalente allo scorso mese di dicembre) di un potenziamento delle misure di informazione per lo smercio sul mercato interno sia di enorme aiuto per il settore primario europeo, l’altra metà ha chiesto invece che la “campagna promozionale” sia rivolta unicamente al commercio extra-UE, per evitare effetti distorsivi sulla concorrenza nel mercato interno. La maggioranza delle Delegazioni si è detta delusa dalla mancanza di proposte di cofinanziamento a piccole e medie imprese (PMI) degli Stati Membri, le quali non sarebbero quasi sicuramente in grado di sobbarcarsi da sole un impegno finanziario di tale portata. L’aumento del budget, suggerito nel disegno di legge dalla Commissione europea (dai 61,5 milioni del 2013 ai 200 milioni di euro), preoccupa alcuni Stati Membri, mentre altri Paesi sono favorevoli a qualsiasi iniziativa che possa aiutare i marchi europei a prevalere nel mercato internazionale, diventato estremamente competitivo, ivi compreso il disegno di legge sopraccitato.

Settore lattiero-caseario

I Ministri dell’Agricoltura hanno evidenziato le difficoltà principali che il settore dovrà affrontare nei prossimi anni. L’ostacolo più importante allo sviluppo delle aziende casearie è rappresentato dalla volatilità del mercato. La risposta al problema, avanzata dalla recente riforma della PAC, è stata l’istituzione di una “rete di sicurezza”, ma alcune delegazioni la ritengono una misura insufficiente, da integrare con altre iniziative in particolare a difesa delle regioni di produzione del latte più fragili (ad esempio le aree montane). Altri Paesi, al contrario, ritengono la “rete di sicurezza” più che sufficiente. Gli Stati Membri, data l’imminente scadenza delle quote latte, hanno colto l’occasione per chiedere ulteriori misure temporanee che permettano alle aziende di settore una transizione più agevole verso la nuova realtà delineata dalla PAC. In questo senso, l’Osservatorio messo in piedi dalla Commissione è ben accetto.

Atti Delegati della PAC

Il Commissario all’Agricoltura, Dacian Ciolos, in occasione del Consiglio Agricolo del 17 febbraio, ha fatto il punto sullo stato dei lavori per la stesura degli Atti Delegati della PAC 2014-2020. I Ministri europei condividono con il Parlamento le preoccupazioni riguardanti una possibile divergenza tra i regolamenti della PAC già approvati e il contenuto degli Atti Delegati e chiedono che vengano rispettati gli accordi precedentemente presi. Anche per gli eurodeputati desta preoccupazione l’attuazione di alcune misure previste dalla PAC, come quelle relative alle sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi derivanti dal greening, l’insufficiente sostegno ai giovani agricoltori e i criteri eccessivamente restrittivi per l’assegnazione della denominazione di Area di Interesse Ecologico (per esempio alle regioni interessate da colture intercalari, colture a fissaggio d’azoto, ecc.).

Vini aromatizzati

Il Consiglio Agricolo del 17 febbraio ha proceduto inoltre all’approvazione della proposta di regolamento per la riforma della disciplina vigente in tema di etichettatura, produzione e semplificazione delle procedure richieste per l’ottenimento dei marchi IGP o DOP per i prodotti vitivinicoli aromatizzati. Solo la Delegazione francese ha votato contro la proposta legislativa, nonostante l’accordo già raggiunto in prima lettura con il Parlamento UE. La sintesi dei lavori del Consiglio agricolo (in lingua inglese) può essere richiesto a Europe Direct Veneto.