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Bollettino Colture Erbacee n. 231 del 18 giugno 2014

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DIABROTICA

LARVE E DANNI RADICALI: In base al modell0 di Davis (Lotta integrata diabrotica, elateridi, nottue) parte significativa della popolazione larvale si è trasformata o si sta trasformando in pupa; le larve ancora presenti sono ormai quasi esclusivamente al terzo stadio; è stato quindi raggiunto il massimo danno radicale negli appezzamenti con elevate popolazioni larvali (appezzamenti in monosuccessione di zone con un’elevata presenza di diabrotica) e quindi la massima suscettibilità alle “ginocchiature” e agli allettamenti negli appezzamenti a mais colpiti. L’irrigazione e la sarchiatura con fertilizzazione azotata favoriscono i ricacci radicali e un recupero del mais nelle aree con danno radicale significativo.

ADULTI: il in base al modello di Nowatsky lo sfarfallamento dei maschi supererà il 50% entro la settimana mentre è all’inizio lo sfarfallamento delle femmine; in base alla vita media degli adulti per il momento la mortalità sarà bassa e quindi il complessivo numero di esemplari adulti aumenterà progressivamente nei prossimi giorni; per le decisioni sulla gestione futura delle popolazioni si consiglia pertanto di stimare i livelli delle popolazioni di adulti con l’utilizzo delle apposite trappole (link trappole).

In considerazione dei livelli delle catture e della fase fenologica del mais allo stato non vi è alcuna convenienza per trattamenti insetticidi contro diabrotica neanche negli appezzamenti più a rischio; la convenienza di trattamenti per proteggere gli stimmi è poco frequente anche in appezzamenti in monosuccessione con elevate popolazioni.

Va evidenziato che eventuali trattamenti insetticidi precoci, da valutare attentamente in base agli effettivi livelli di presenza, oltre ovviamente ai costi e all’esposizione degli operatori a fitofarmaci alle concentrazioni più elevate, mentre non comporterebbero effetti significativi sulle ovideposizioni di diabrotica e sulle popolazioni di piralide, determinerebbero un serio rischio di pullulazioni di fitofagi come acari e afidi che normalmente non causano danni di rilievo in quanto controllati da diversi predatori che potrebbero essere eliminati dai trattamenti e non comporterebbe effetti significativi sulle ovideposizioni di diabrotica e sulle popolazioni di piralide.

Informazioni sull’insetto si possono avere consultando gli allegati (DIABROTICA descrizione generale) oppure scrivendo o chiamando ai riferimenti sotto riportati.

 

 

 

Per richieste di chiarimento e ricevere i messaggi di allerta sul cellulare, chiama il numero 0498293847 o scrivi a bollettino.erbacee@venetoagricoltura.org. Ulteriori informazioni sul sito di Veneto Agricoltura, alla pagina dedicata al Bollettino colture erbacee.

 

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