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Bollettino Colture Erbacee n. 234 del 1 luglio 2014

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MAIS: PIRALIDE

La Difesa integrata, obbligatoria dal 1 gennaio 2014, come da Direttiva 2009/128/CE,  prevede che i trattamenti siano effettuati solo dopo valutazione della loro necessità (superamento soglie di danno)e nel caso questa sia stata effettivamente accertato dopo aver valutato la disponibilità di alternative agronomiche, meccaniche o biologiche al trattamento chimico.

CONVENIENZA DEL TRATTAMENTO: Per la piralide le ricerche hanno evidenziato come la convenienza economica dei trattamenti non vi sia in molti casi. La convenienza del trattamento dipende infatti da diversi fattori, tra cui i principali sono il tipo di produzione (foraggio – insilato, granella per usi zootecnici o per l’alimentazione umana), la tolleranza agli attacchi e il ciclo dell’ibrido, la pressione della piralide variabile a seconda delle località e degli anni, l’epoca di raccolta,…

Mais da foraggio: nelle prove eseguite su mais da trinciato, in prima epoca di semina, l’intervento insetticida contro la piralide NON ha mai evidenziato miglioramenti produttivi né qualitativi; appare quindi improbabile che il trattamento possa essere conveniente, qualunque sia l’andamento stagionale successivo. Il mais da foraggio in seconda semina potrebbe essere molto danneggiato dalle larve di seconda e terza generazione più avanti. Si forniranno a proposito successive informazioni;

Mais da granella per uso zootecnico: la convenienza del trattamento può esserci in zone con significativa pressione della piralide (in diverse annate soprattutto sud–ovest della Regione, province di Rovigo, Padova, Venezia occidentale) soprattutto con ibridi non particolarmente tolleranti; la sperimentazione condotta negli ultimi anni, ha evidenziato che nel mais destinato a granella per uso zootecnico in cui la percentuale di stimmi con presenza di larve è inferiore al 20-30% (facendo campionamenti su almeno 3-4 stazioni di 40 piante a caso per appezzamento/reparto omogeneo) non sono mai stati registrati incrementi produttivi con il trattamento; per avere una elevata probabilità di convenienza del trattamento bisogna avere percentuali di presenza apprezzabilmente più elevate.

Mais da granella per l’alimentazione umana: il trattamento, se effettuato nel momento più opportuno, aumenta la probabilità di ridurre il contenuto di fumonisine nella granella.

Per quanto riguarda la piralide, una volta accertato il superamento della soglia, l’alternativa biologica è costituita dal Bacillus thuringiensis

MOMENTO DI INTERVENTO: Il decorso termico degli ultimi giorni è stato caratterizzato da temperature non troppo elevate, comunque non lontane da quelle ritenute ottimali per lo sviluppo delle larve di piralide (attorno 30-32°).

In gran parte del veneto l’insetto sta completando lo sviluppo larvale e, nelle osservazioni in campo, si trovano le prime crisalidi.

I livelli di sviluppo comune per comune si possono vedere consultare al servizio mappe piralide

In sintesi, allo stato, le previsioni sono le seguenti:

Finestra utile per i trattamenti (inizio presenza-presenza significativa di larve di prima età):

  • Veneto Centro Settentrionale: 12-22 luglio;
  • Veneto Sud Occidentale: 10-20 luglio;
  • Veneto Orientale: 15-25 luglio.

A seconda dell’andamento climatico le date sopra indicate potranno subire variazioni dell’ordine di 2-3 giorni. Saranno man mano comunicati gli aggiustamenti derivanti dal modello previsionali corretto dalle osservazioni in campo.

MAIS: DIABROTICA

Per quanto concerne diabrotica l’alternativa agronomica è l’avvicendamento colturale; negli appezzamenti che hanno subito danni nella corrente stagione o che comunque hanno popolazioni sopra la soglia evidenziate dalle trappole (link monitoraggi) si dovrebbe prevedere l’interruzione del mais per un anno al posto di trattamenti chimici contro gli adulti. Le soluzioni (sorgo, doppi raccolti senza mais, soia,…) che consentono di interrompere senza conseguenze sul reddito aziendale variano a seconda dell’indirizzo produttivo dell’azienda.

Allo stato, sulla base del modello Nowatsky, la previsione per la presenza del 50% delle femmine gravide (epoca per trattamenti di contenimento delle popolazioni per l’anno successivo) coincide con i primi giorni del periodo ottimale per l’eventuale intervento contro la piralide.

Si ricorda che in ogni caso i trattamenti insetticidi non vanno effettuati in periodo di fioritura.

 

 

Per richieste di chiarimento e ricevere i messaggi di allerta sul cellulare, chiama il numero 0498293847 o scrivi a bollettino.erbacee@venetoagricoltura.org. Ulteriori informazioni sul sito di Veneto Agricoltura, alla pagina dedicata al Bollettino colture erbacee.

 

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