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Bollettino Colture Erbacee n. 238 del 9 luglio 2014

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MAIS: PIRALIDE

La Difesa integrata, obbligatoria dal 1 gennaio 2014, prevede che i trattamenti siano effettuati solo dopo valutazione della loro necessità e nel caso questa sia stata effettivamente accertata, dopo aver valutato la disponibilità di alternative agronomiche, meccaniche o biologiche al trattamento chimico.

CONVENIENZA DEL TRATTAMENTO: Per la piralide le ricerche hanno evidenziato come la convenienza economica dei trattamenti non vi sia in molti casi. La convenienza del trattamento dipende infatti da diversi fattori, tra cui i principali sono il tipo di produzione (foraggio – insilato, granella per usi zootecnici o per l’alimentazione umana), la tolleranza agli attacchi e il ciclo dell’ibrido, la pressione della piralide variabile a seconda delle località e degli anni, l’epoca di raccolta,…

Mais da foraggio: nelle prove eseguite su mais da trinciato l’intervento insetticida contro la piralide NON ha mai evidenziato miglioramenti produttivi né qualitativi; appare quindi improbabile che il trattamento possa essere conveniente, qualunque sia l’andamento stagionale successivo. Il mais da foraggio in seconda semina potrebbe essere danneggiato dalle larve più avanti. Si daranno successive informazioni.

Mais da granella per uso zootecnico: la convenienza del trattamento può esserci in zone con significativa pressione della piralide (sud–ovest della Regione, province di Rovigo, Padova, Venezia occidentale) con ibridi non particolarmente tolleranti; la sperimentazione condotta negli ultimi anni, Ha evidenziato che nel mais destinato a granella per uso zootecnico in cui la percentuale di stimmi con presenza di larve è inferiore al 20-30% (facendo campionamenti su almeno 3-4 stazioni di 40 piante a caso per appezzamento/reparto omogeneo) non sono mai state registrati incrementi produttivi con il trattamento.

Mais da granella per l’alimentazione umana: il trattamento, se effettuato nel momento più opportuno, aumenta la probabilità di ridurre il contenuto di fumonisine nella granella.

Per quanto riguarda la piralide, una volta accertato il superamento della soglia, l’alternativa biologica è costituita dal Bacillus thuringiensis

MOMENTO DI INTERVENTO: il decorso termico degli ultimi giorni è stato caratterizzato da temperature di poco superiori alla media. Lo sviluppo del lepidottero non ha subito inattese accelerazioni. In linea generale le simulazioni del modello piralide confermano le previsioni fornite con il bollettino del 1 luglio. In gran parte del Veneto lo sviluppo larvale della prima generazione si sta completando e lo stadio più rappresentato sta diventando quello di crisalide. Nei prossimi giorni si osserveranno i primi adulti (ad oggi nessun adulto è stato catturato con le trappole luminose nei siti della rete di monitoraggio).

Di seguito i risultati delle simulazioni riferiti ad alcuni siti di monitoraggio per l’8 luglio e le previsioni delle date di comparsa significativa delle ovature.

Legnaro, PD

Modello 8/7, larve 5a età e crisalidi. Previsione comparsa ovature: 13-16 luglio.

Mogliano, TV

Modello 8/7, larve 5a età e crisalidi. Previsione comparsa ovature: 14-17 luglio.

Ceregnano, RO

Modello 8/7, larve 5a età e crisalidi. Previsione comparsa prime ovature: 13-16 luglio.

Caorle, VE

Modello 8/7, larve 5a età e crisalidi. Previsione comparsa ovature: dopo 17 luglio.

Lonigo, VI

Modello 8/7, crisalidi. Previsione comparsa ovature: 13 - 16 luglio.

Legnago, VR

Modello 8/7, crisalidi. Previsione comparsa ovature: 15 -18 luglio.

Susegana, TV

Modello 8/7, larve 5a età e crisalidi. Previsione comparsa ovature: 16 -19 luglio.

Le finestre utili per i trattamenti:

  • Veneto Centrale - Settentrionale: 12-22 luglio;
  • Veneto Sud Occidentale: 11-21 luglio;
  • Veneto Orientale: 15-25 luglio.

I livelli di sviluppo comune per comune si possono vedere consultare al servizio mappe piralide

Saranno man mano comunicati gli ulteriori aggiustamenti derivanti dal modello previsionale corretti dalle osservazioni in campo.

MAIS: DIABROTICA

Per quanto concerne diabrotica l’alternativa agronomica è l’avvicendamento colturale; negli appezzamenti che hanno subito danni nella corrente stagione o che comunque hanno popolazioni sopra la soglia evidenziate dalle trappole (link monitoraggi) si dovrebbe prevedere l’interruzione del mais per un anno al posto di trattamenti chimici contro gli adulti. Le soluzioni (sorgo, doppi raccolti senza mais, soia,…) che consentono di interrompere senza conseguenze sul reddito aziendale variano a seconda dell’indirizzo produttivo dell’azienda.

Sulla base del modello Nowatsky si conferma la previsione per la presenza del 50% delle femmine gravide (epoca per trattamenti di contenimento delle popolazioni per l’anno successivo) nei primi giorni del periodo ottimale per l’eventuale intervento contro la piralide.

Si ricorda che in ogni caso i trattamenti insetticidi non vanno effettuati in periodo di fioritura.

 

 

Per richieste di chiarimento e ricevere i messaggi di allerta sul cellulare, chiama il numero 0498293847 o scrivi a bollettino.erbacee@venetoagricoltura.org. Ulteriori informazioni sul sito di Veneto Agricoltura, alla pagina dedicata al Bollettino colture erbacee.

 

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