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09.07.2014 A ValleVecchia-Caorle (VE) con LIFE-AGRICARE si coltiva e non si inquina

Venerdì 11 luglio (9,30-17,00), presso l’Azienda Pilota e Dimostrativa “ValleVecchia”di Veneto Agricoltura, presentazione del progetto europeo “LIFE-AGRICARE”. Veneto Agricoltura (leader partner), Enea, Università di Padova e MaschioGaspardo SpA con questo progetto intendono dimostrare come l’impiego di nuove tecnologie integrate in agricoltura consentano di effettuare gli interventi colturali con elevata precisione. Una grande potenzialità in termini di risparmio energetico e riduzione dei gas serra.

 A Bruxelles Veneto Agricoltura ha fatto un altro Bingo, nel senso che un nuovo progetto europeo LIFE ha ottenuto il via libera e il relativo finanziamento comunitario. E’ questa la conferma dell’assoluta qualità dei numerosi progetti europei per i quali l’Azienda regionale ha ottenuto, negli ultimi anni, un sostegno finanziario comunitario.

“AGRICARE - Introducing innovative precision farming techniques in AGRIculture to decrease CARbon Emissions - COD. LIFE13 ENV/IT/000583”, questo il nome completo del progetto triennale (2014-2017) approvato dall’UE, vede coinvolti Veneto Agricoltura (leader partner), l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), l’Università di Padova-TESAF e Maschio Gaspardo SpA.

A cosa punta questo nuovo progetto europeo LIFE? Innanzitutto a valutare gli effetti dell’introduzione in azienda di tecniche innovative di agricoltura di precisione al fine di diminuire le emissioni di carbonio nell’atmosfera, come chiedono le direttive europee. Venerdì 11 luglio (ore 9,30-17,00) a ValleVecchia di Caorle (VE), presso l’Azienda Pilota e Dimostrativa di Veneto Agricoltura, è previsto il kick off meeting del progetto. ValleVecchia sarà così la base operativa sperimentale dove dimostrare come le macchine operatrici dotate delle più avanzate innovazioni meccaniche ed elettroniche per l’agricoltura convenzionale e conservativa consentano l’ottimale gestione del terreno e possano quindi svolgere un ruolo importante in termini di riduzione dei gas ad effetto serra e di protezione dei suoli (conservazione/aumento della sostanza organica).

I risultati della sperimentazione effettuata a ValleVecchia saranno successivamente valutati per una possibile trasferibilità e replicabilità su altri sistemi agricoli italiani ed europei. Il contributo dell’agricoltura alla lotta ai cambiamenti climatici con questo progetto è ben evidente. Infatti, queste nuove tecnologie consentono anche di mettere insieme i benefici dell’agricoltura di precisione (eliminazione dello spreco da sovrapposizioni o errate applicazioni dei fattori produttivi) e quelli della minima o non lavorazione del terreno.

Ufficio Stampa