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02.09.2014 L’embargo russo approda in Parlamento europeo

L’eurodeputata Mara Bizzotto ha presentato un’interrogazione urgente sulla questione della crisi del settore agroalimentare

L’embargo russo e le pesanti ripercussioni economiche ai danni del settore agroalimentare UE, italiano e veneto arrivano nelle aule del Parlamento europeo. A portare la questione all’attenzione di Bruxelles è l’on. Mara Bizzotto, membro della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, che ha presentato un’interrogazione urgente con le esplicite richieste di procedere allo “stanziamento di fondi europei straordinari e all’attivazione di un piano di sostegno per tutti i settori e gli operatori colpiti dall’embargo russo”. L’on. Bizzotto ha chiesto, inoltre, alla Commissione UE “se e quando ha intenzione di interrompere le sanzioni contro la Russia che hanno provocato, come risposta da parte di Mosca, la chiusura di quel mercato per un lungo elenco di prodotti Made in Italy”. L’embargo russo sta producendo pesanti conseguenze per l’agroalimentare UE e italiano, rischiando di mettere in ginocchio i nostri comparti a tutto vantaggio di Paesi extra UE, come la Turchia. Le stime dei danni economici, diretti e indiretti, sono impressionanti: circa 100 milioni di euro per il solo Veneto, quasi 1 miliardo di euro per l’Italia. Cifre destinate a lievitare se non si arriverà presto ad una soluzione e ancor più se l’embargo verrà esteso anche ad altri comparti. “I 125 milioni di euro che l’UE ha finora stanziato per l’intera Unione per fronteggiare l’embargo russo – continua l’on Bizzotto – sono una presa in giro perché del tutto insufficienti a coprire le pesanti perdite. Si impone quindi, da parte europea, una seria riflessione sulle proprie decisioni e un urgente piano di azioni compensative in grado di fornire, il prima possibile, finanziamenti straordinari a favore degli operatori del settore agroalimentare danneggiati dall’embargo”.

Commissione Agricoltura subito al lavoro

La Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo affronterà il caso dei danni provocati dall’embargo russo all’intero settore agroalimentare nelle prossime sedute in programma il 3 e 4 settembre. Sarà questa l’occasione per chiedere subito misure urgenti e concrete a tutela dei produttori europei e per ribadire l’assurdità delle sanzioni UE contro la Russia, che si stanno rivelando un pericolosissimo boomerang per l’economia europea.