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02.09.2014 Uno sforzo in più per il settore agricolo europeo in difficoltà

Lo chiede l’Organizzazione agricola europea Copa-Cogeca di fronte alla grave crisi che sta investendo il settore a causa dell’embargo russo. Coltivatori spagnoli e polacchi nelle strade di Bruxelles

Il Copa-Cogeca ha chiesto un incremento del sostegno al settore agricolo europeo in seguito all’embargo imposto dalla Russia sulle importazioni agroalimentari dell’UE, ricordando che la sopravvivenza dei produttori è minacciata, mentre i prezzi dei prodotti stanno scendendo in maniera preoccupante. L’iniziativa è stata presa nei giorni scorsi quando gli agricoltori polacchi si sono riversati nelle strade di Bruxelles, chiedendo ulteriori aiuti. Copa-Cogeca ha accolto positivamente la manovra della Commissione europea a sostegno del settore ortofrutticolo, ma con una riduzione dei prezzi alla produzione in alcuni casi del 50%, il pacchetto di aiuti continuerà a non essere sufficiente. Un intervento sarà necessario anche per altri settori colpiti dall’embargo, come il settore lattiero-caseario. Al riguardo, il Segretario generale dell’Organizzazione, Pekka Pesonen, ha ricordato che “circa il 10% delle esportazioni europee è destinato alla Russia, per un valore di 12 miliardi di euro all’anno, ma i fondi stanziati finora non bastano neppure a risarcire i produttori di ortofrutticoli per le perdite subite”. Altri stanziamenti si rendono dunque necessari per prevenire la perdita di controllo sul mercato, causando ulteriori danni all’economia. “Ai produttori ortofrutticoli polacchi che hanno manifestando per le strade di Bruxelles - ha detto Pesonen - va tutto il mio appoggio. Tutto ciò segue le proteste degli agricoltori spagnoli della scorsa settimana. Gli agricoltori devono già affrontare serie sfide come le condizioni climatiche sfavorevoli e non hanno bisogno di ulteriori complicazioni. Tale controversia non è affatto dovuta al mondo agricolo, eppure è il nostro settore a subirne maggiormente le conseguenze".

Le richieste di Copa-Cogeca in vista del Consiglio agricolo del 5 settembre

In sostanza, Copa-Cogeca chiede l’attuazione di misure di mercato straordinarie laddove quest’ultimo lo necessiti, anticipando il versamento dei pagamenti diretti, intensificando le campagne di promozione per stimolare la domanda e trovando nuovi sbocchi di mercato per la produzione, quali Cina e Medio Oriente. Dalle prime valutazioni risulta che i danni saranno nettamente più elevati dei 400 milioni di euro disponibili nel fondo di crisi della PAC. Pertanto, gli aiuti non dovrebbero essere finanziati soltanto con il bilancio della politica agricola, ma anche con altri fondi. I presidenti di Copa-Cogeca, insieme ai presidenti delle Organizzazioni agricole e delle cooperative agricole di tutta Europa si incontreranno a Bruxelles la settimana prossima per esaminare l’entità dei danni e discutere le azioni da intraprendere. L’incontro precederà quello dei Ministri europei, che avrà luogo il 5 settembre. Copa-Cogeca chiede infine alla Commissione e agli Stati Membri di sostenere con maggior forza il settore lattiero-caseario, che in alcuni Paesi ha subito un crollo dei prezzi.